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Dai campi laboratorio fiori di prima scelta

 
   

PALERMO (13 febbraio 2008) - Le prove sui campi sperimentali di zafferano, condotte dalla Unità operativa territoriale 58 di Enna, fanno parte del più ampio “Progetto di filiera delle piante officinali”, coordinato a livello regionale da Daniela Bica del Servizio XI dell’assessorato regionaleRisorse Agricole e Alimentari. La sperimentazione sulla tecnica di produzione è stata suddivisa in diversi momenti: la scelta del tipo di terreno, le lavorazioni e la concimazione, la selezione dei bulbi e l’impianto, la raccolta dei fiori e la separazione degli stimmi, l’essiccazione e la conservazione del prodotto, l’espianto e lamondatura dei bulbi. Per condurre la prova in pieno campo è stata scelta, nel 2003, un’azienda del territorio di

Zafferano
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Calascibetta che possedeva i requisiti utili allo studio. In particolare, un allevamento ovino e una produzione di formaggi tra cui quella del Piacentinu Ennese. Parte della sperimentazione è consistita, infatti, nel far utilizzare nella lavorazione del Piacentinu lo zafferano prodotto, in modo da avere subito un riscontro sulla sua qualità in correlazione al formaggio. Il 26 agosto 2003 è partita la prova dimostrativa, con l’impianto di 2500 bulbi provenienti da San Gavino Monreale (Ca), in un campo di 250 mq. I risultati sono stati subito positivi. La produzione, infatti, nei tre anni di conduzione del campo è stata crescente. La fase dell’espianto dei bulbi è avvenuta nel maggio 2006. Lo zafferano prodotto è stato sottoposto ad analisi per determinarne la qualità facendo riferimento alla normativa Iso/Ts 3632, riconosciuta a livello internazionale. I test sono stati eseguiti su un campione della produzione del 2005 presso il dipartimento di Chimica biomolecoare del Cnr di Valverde, a Catania. L’equipe, guidata da Giuseppe Ruberto, ha rilevato che lo zafferano prodotto nel campo sperimentale può considerarsi di prima categoria per le crocine e la picrocrocina. Queste ultime sono le sostanze carotenoidi che determinano le caratteristiche della spezia (potere amaricante e potere colorante) e che posseggono, inoltre, proprietà antiossidanti. Lo zafferano prodotto nel campo dimostrativo è stato quindi impiegato per la produzione del famoso formaggio Piacentinu Ennese. Anche i risultati delle prove di caseificazione, condotte con il Corfilac (Consorzio di ricerca per la filiera lattiero casearia) sono stati incoraggianti dal punto di vista analitico. Partendo da questi dati, nel 2006 sono stati impiantati 7000 bulbi in un nuovo campo di 1300 mq. Nel progetto, infine, è stata prevista anche una prova per il confronto fra i diversi metodi di essiccazione degli stimmi.

AdrianaAcciaro e Antonio Arrabito
(Uot 58)

LA SPERIMENTAZIONE NEL PRIMO TRIENNIO

Inizio fioritura

Fine fioritura

Fiori raccolti

Zafferano ottenuto (g)

resa dei fiori (n/g)

31/10/2003

16/11/2003

1.383

11,5

120

22/10/2004

15/11/2004

19.353

165

117

16/10/2005

11/11/2004

55.228

550

100



Espianto dei bulbi nel 2006

Numero pezzi raccolti 30.000
Chilogrammi raccolti 234
Rapporto raccolti/impiantati 12:1

 

 

 
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