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Inea, +20% per i redditi agricoli dal 2000 al 2005 |
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Intanto Eurostat per il 2007 stima una perdita intorno all’1% |
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ROMA (13 febbraio 2008) - I redditi agricoli hanno registrato una crescita superiore al 20% dal 2000 al 2005: è quanto evidenzia l’indagine della Rete di informazione contabile agricola, strumento comunitario creato per assicurare la conoscenza della condizione economica delle aziende agricole europee professionali. «Il dato – riferisce l’Inea – è interessante in particolare in relazione con le note informative sul 2007 diramate da Eurostat il 20 dicembre scorso, che per l’Italia, rispetto all’anno precedente, evidenziano una diminuzione del reddito agricolo per addetto circa dell’1%». Due risultati, dunque, che appaiono asimmetrici, ma che un confronto mirato porta a leggere compiutamente. Le stime |
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| Eurostat si riferiscono alla branca agricoltura e includono pertanto anche le aziende agricole di dimensioni economiche molto ridotte, mentre il
campo di indagine Rica comprende solo le aziende “professionali”, la cui redditività lorda cioè supera i cinquemila euro l’anno. E ancora, circa la quantità degli addetti agricoli, Rica rileva il numero di addetti per azienda mentre con Eurostat la stima parte dall’indagine sulle forze lavoro. Proprio in questo ambito, dai dati Rica non solo si evidenzia per i redditi agricoli per addetto in Italia una crescita superiore al 20% nel quinquennio 2000-2005, ma nel confronto con i principali Paesi dell’Unione europea il trend italiano mostra la massima vivacità. «Abbiamo – aggiungono dall’Inea – Paesi con il reddito per addetto in flessione, come Francia, Spagna, Olanda. E Paesi in attivo: tra questi la performance italiana è notevole, passando da 15530 a 18914 euro. La Gran Bretagna, la Germania e la Grecia crescono con minor impulso. Ma non è tutto: sempre partendo da questi ultimi dati Rica – fermi al 2005 in quanto ultimo anno attualmente disponibile a livello
comunitario – è possibile stimare il valore dei redditi agricoli complessivamente generati dalle aziende agricole professionali nel 2007». La proiezione dà per l’Italia (valore rapportato al corrispondente indicatore per il 2000) una crescita che raggiunge il 23%, ossia la variazione
percentuale maggiore rispetto ai principali Paesi Ue (Germania, Grecia, Spagna, Francia, Paesi Bassi, Gran Bretagna). «Questo risultato – concludono i funzionari Inea – deriva dalla crescita pari al 34,5% del valore della produzione a fronte di un aumento dei consumi intermedi del 32%». |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||