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Ogm, ministri Ue non decidono su patata e mais |
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Adesso la Commissione potrà scegliere senza consultare i Paesi membri |
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BRUXELLLES (19 febbraio 2008) - Il Consiglio Agricoltura dell’Ue non ha raggiunto la maggioranza qualificata né a favore né contro nessuna delle proposte della Commissione europea di autorizzare la commercializzazione (ma non la coltivazione) di quattro mais Ogm della Monsanto e della patata transgenica della Basf. In virtù delle regole comunitarie in questo settore, nonostante il voto negativo, la Commissione potrà andare avanti e concedere l’autorizzazione dei quattro Ogm senza più consultare gli Stati membri. Le richieste dell’Esecutivo comunitiario riguardavano, in particolare, la commercializzazione di tre ibridi (incroci fra diverse varietà Ogm) di mais denominati Mon863xNk603, Mon863xMon810 e |
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| Mon863xMon810xNk603), e l’uso nei mangimi di un altro mais Ogm, il Ga 21 (già autorizzato per uso alimentare umano) e della controversa superpatata Amflora (Eh92-527-1), che è stata geneticamente manipolata dalla Basf in modo da produrre alte quantità di amido per le applicazioni industriali. L’autorizzazione della patata transgenica è stata chiesta dal produttore anche per prevenire eventuali contaminazioni della catena alimentare umana: la Basf chiede (e la Commissione Ue non ha niente in contrario) di poter usufruire di una soglia di tolleranza dello 0,9% nel caso in cui questo Ogm si ritrovasse fortuitamente mescolato con le patate convenzionali. Se una contaminazione venisse riscontrata, sotto questa soglia non vi sarebbe neanche l’obbligo di informare i consumatori con un’indicazione in etichetta. La superpatata è particolarmente
controversa perché contiene un gene di resistenza a tre antibiotici (kanamicina, neomicina e gentamicina) che sono considerati clinicamente “d’importanza critica” dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dall’Agenzia europea per la valutazione dei farmaci (Emea), mentre l’Autorià europea di sicurezza alimentare (Efsa) li aveva in primo tempo giudicati «di nessuna o minima importanza terapeutica». La Commissione Ue, quindi, ha preso posizione a favore
dell’autorizzazione seguendo le indicazioni dell’Efsa e non quelle delle massime autorità mondiale ed europea in fatto di farmaci. |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||