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Inflazione, a gennaio salita al 2,9%

 

Intanto è stato attivato un numero verde per segnalare le speculazioni

 
   

ROMA (22 febbraio 2008) - L’inflazione a gennaio è salita dal 2,6% di dicembre al 2,9%, il massimo da luglio 2001. Lo conferma l’Istat aggiungendo che rispetto a dicembre i prezzi sono saliti dello 0,4%. Per i prodotti ad “alta frequenza d’acquisto”, cioè quelli che vengono comprati praticamente quotidianamente come gli alimentari, i tabacchi, i carburanti, i giornali o le spese al bar e al ristorante, l’inflazione è molto più alta del tasso generale è pari al 4,8%. Dal 2002, rileva l’Istat, «il tasso di crescita dell’inflazione relativa ai beni ad alta frequenza d’acquisto è stato sistematicamente più alto rispetto al tasso complessivo. Il 4,8% di aumento registrato a gennaio è peraltro il più alto degli ultimi 11 anni».

Inflazione
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L’inflazione è stata, a gennaio, molto più alta nelle città del Sud rispetto a quelle del Nord. I dati, infatti, evidenziano in particolare a Palermo e a Cagliari un tasso d’inflazione del 3,8%, contro una media nazionale del 2,9%. Incrementi sopra la media si sono verificati anche a Reggio Calabria (+3,5%), Potenza (+3,3%), Napoli (+3,2%) e Campobasso (+3,2%). Inflazione al 3% a Roma e a L’Aquila. Quasi tutte le città del Nord hanno invece mostrato un tasso d’inflazione inferiore uguale alla media. Trento è stata la più virtuosa (+1,9%), insieme a Genova (+2,3%) e Venezia (+2,4%).

Frutta e verdura più cari in Gdo Secondo l’ultima indagine dell’Antitrust, i prezzi al consumo attualmente praticati dalla Grande distribuzione organizzata nel comparto ortofrutticolo «non sono inferiori a quelli praticati dalle altre tipologie di vendita e, in particolare, risultano sensibilmente superiori a quelli praticati dai mercati rionali e dagli ambulanti». Lo riferisce la Coldiretti nel sottolineare che «anche per favorire un contenimento dell’ inflazione, occorre promuovere una maggiore presenza sugli scaffali dei supermercati di prodotti locali del territorio». «Si tratta – sottolinea l’organizzazione agricola – di un intervento necessario per ridurre la forbice dei prezzi tra imprese agricole e consumatori con la distribuzione moderna che rappresenta attualmente circa il 52% delle vendite al dettaglio degli ortaggi e della frutta (49% negli ortaggi e 54% nella frutta), con i canali tradizionali che pesano per circa il 40%».

Consumatori È una stangata da 1.000 euro a famiglia quella che si profila per l’aumento dei prezzi che riguarda soprattutto la spesa di tutti i giorni. A fare i conti in tasca agli italiani è il Codacons che, commentando il nuovo “paniere” diffuso oggi dall’Istat relativa ai prodotti ad “alta frequenza d’acquisto”, sostiene che si tratta di «un piccolo passo verso la verità, ma che l’incremento del 4,8% registrato è ancora sottostimato e distante dalla realtà dei rincari sulla spesa quotidiana che assillano i consumatori italiani». «Gli aumenti registrati dall’Istat a gennaio – spiega Carlo Rienzi, presidente Codacons – che vedono i trasporti a quota +5,4%, prodotti alimentari e bevande analcoliche +4,5%, abitazione, acqua, elettricità e combustibili +4%, pane +12,3%, pasta +10%, latte +8,7%, carne +3,6%, se non rientrano in tempi stretti, concretizzeranno una vera e propria stangata, stimata in circa 1.000 euro annui a famiglia, non potendo i cittadini rinunciare all’alimentazione, ai trasporti, all’energia e all’abitazione».

Il numero verde Per fronteggiare l’avanzata dei prezzi, le Camere di commercio italiane per collaborare con l’attività del Garante della sorveglianza dei prezzi nel monitoraggio delle dinamiche dei prezzi e delle tariffe pubbliche locali hanno attivato un numero verde unico. «Nell’ambito della collaborazione fra Unioncamere e ministero dello Sviluppo economico – segnala una nota – a partire da lunedì 25 febbraio, all’800955959 i consumatori potranno accedere al servizio«. I dati delle segnalazioni, che confluiranno in una intranet alla quale avranno accesso il Garante per la sorveglianza dei prezzi e gli Uffici prezzi e tariffe delle Camere di commercio, consentiranno a Mister Prezzi di avere a disposizione dati ed elementi di valutazione significativi, in grado di supportare la realizzazione di iniziative specifiche. Il numero verde sarà attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 15.

 

 

 
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