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Commercio, l'Italia guarda a Russia e Giappone |
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Ecco le nuove frontiere per il mercato agroalimentare |
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ROMA (6 febbraio 2008) - Il futuro dell’industria alimentare italiana «sarà legato sempre più alla capacità di esportare all’estero la qualità e la sicurezza dei nostri prodotti. Il 2007 ha visto crescere le esportazioni del made in Italy alimentare, tuttavia occorre puntare su mercati nuovi e dalle grandi potenzialità come quello giapponese e quello russo». Ad affermarlo è il presidente di Federalimentare, Giandomenico Auricchio, al workshop promosso con Buonitalia e l’Istituto nazionale per il commercio estero (Ice) sulle “Opportunità da cogliere: export agroalimentare Russia e Giappone”, in vista di di Prodexpo Mosca e Foodex Tokyo. «Con una dinamica superiore al 30% di importazione su base annua, la |
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| Russia si presenta come il mercato più promettente nei prossimi cinque anni – spiega il direttore dell’Ice Mosca, Roberto Pelo – ma l’Italia in posizione leader in tutti i settori manifatturieri (dalla meccanica alla moda) è ancora parzialmente sottodimensionata nell’eno-agroalimentare. Benvenga perciò il padiglione italiano a Prodexpo 2008, mai così numeroso di aziende espositrici». Per il made in Italy, secondo il responsabile ufficio studi di Federalimentare, Luigi Pelliccia, «la Russia è un mercato emergente prezioso, più che mai da valorizzare per il settore alimentare che, pur esprimendo una crescita stimata del 38% per il 2008, è largamente sotto le sue potenzialità. Ma ai russi piace bere italiano, dal vino al caffé, e con la crescita dell’interscambio turismo l’industria alimentare italiana può quadruplicare in Russia il livello di export». Diverso il mercato nipponico, «un mercato maturo – secondo Pelliccia – che marcia come un vecchio buon diesel». Il Giappone, aggiunge il dirigente area agroalimentare dell’Ice, Roberto Lovato, «é l’area di sbocco di riferimento per la produzione agroalimentare italiana, basti pensare che in Giappone la ristorazione italiana conta più di 3 mila esercizi con un ruolo trainante per l’importazione dei prodotti agroalimentari italiani di qualità. È dunque molto importante la presenza italiana all’interno di Foodex 2008 che prevede la partecipazione di oltre 240 aziende». |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||