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Caro-prezzi, Bruxelles contro le filiere lunghe

 

Gli aumenti non sono dovuti al costo delle materie prime

 
   

BRUXELLES (27 febbraio 2008) - Non è colpa dei produttori alimentari se i prezzi aumentano, ma della distribuzione e della tortuosa catena dell’intermediazione commerciale, l’anello finale prima che il consumatore acquisti. A lanciare l’allarme è Michael Mann, portavoce del commissario europeo all’Agricoltura Fischer Boël. «Si constatano rialzi di prezzi significativi nei supermercati europei – spiega Mann –, ma si nota anche che per il pane i cereali non rappresentano che il 5% del prezzo totale». Il risultato, secondo Mann, è che «certi aumenti di prezzo non sono giustificati, ma non possiamo intervenire per obbligare gli agricoltori o gli intermediari ad abbassare i prezzi, possiamo soltanto

Prezzi alimentari
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incoraggiare i meccanismi di mercato». Sui supermercati invece, spiega Jonathan Todd, portavoce del commissario Ue alla Concorrenza Neelie Kroes, «spetta alle autorità nazionali intervenire, perché le catene di distribuzione sono per lo più regionali o nazionali». La Commissione europea, infatti, non ha alcun potere sui prezzi al consumo né fornisce consigli in merito al blocco dei listini. Talvolta si pronuncia a favore della cautela negli interventi sui prezzi amministrati ricordando ai governi la necessità di tenere conto del ritmo dell’inflazione e li invita a non agire unilateralmente sull’Iva (come ha fatto un anno e mezzo fa la Germania). Nel caso dei cereali, l’intervento comunitario è a monte: per raffreddare la scalata al rialzo dei prezzi sul piano globale, la cosiddetta ‘agflation’ (agricoltura+inflazione), ha tolto l’obbligo di mettere a riposo i terreni per aumentare la produzione del 10% rispetto al 2007, sospeso temporaneamente i diritti doganali sulle importazioni e proposto di aumentare del 2% le quote latte dal primo aprile per aumentare l’offerta. Sta di fatto che con un’inflazione prevista al 3,1% nel primo trimestre (dati Commissione Ue) non c’è da scherzare anche perché prezzi e polemiche su inflazione statistica, inflazione personalizzata e percepita sono ormai quotidiane in molti paesi non solo in Italia. In dicembre il contributo dei prezzi alimentari all’aumento generale dell’inflazione è stato dello 0,9% (cereali, latticini e carne), lo stesso peso del settore energetico.

 

 

 
terrà Periodico edito dall'assessorato Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447
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