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Agroalimentare, l’Italia è sempre più made in China |
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Aumentata del 60% l’importazione di prodotti del Paese asiatico |
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ROMA (6 febbraio 2008) - In Italia l’importazione di prodotti alimentari provenienti dalla Cina è aumentata del 60% e riguarda principalmente aglio, funghi, mele e conserve vegetali oltre alle specialità tipiche destinate alle comunità cinesi. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti svolta dopo che il ministro della Sanità giapponese ha sostenuto che i ravioli importati dalla Cina sono stati deliberatamente avvelenati causando almeno dieci vittime e migliaia di intossicati. «Si tratta – sottolinea la Coldiretti – solo dell’ultima denuncia sulla sicurezza dei prodotti made in China che ha già coinvolto giochi per bambini, dentifrici, alimenti per cani e gatti, anguille, pesce gatto e conserve vegetali». Un’escalation che ha |
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| messo in allarme le stesse autorità cinesi che sono intervenute ritirando le licenze per la produzione a centinaia di industrie alimentari per problemi legati alla sicurezza alimentare. «In Italia – continua l’organizzazione agricola – a partire dal primo gennaio 2008, sono definitivamente entrate in vigore le norme sull’obbligo dell’etichettatura di provenienza per la passata di pomodoro, al fine di evitare che sia spacciata come made in Italy quella ottenuta dalla rilavorazione di concentrato di pomodoro cinese». Un rischio reale considerato che nel 2007, sempre secondo i dati della Coldiretti, sono quasi triplicate le importazioni di pomodoro concentrato dalla Cina (+163%) per un quantitativo che di 160 milioni di chili che equivale a circa un quarto dell’intera produzione di pomodoro coltivata in Italia. |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||