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Europarlamento approva il pacchetto clima |
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A Strasburgo maggioranza assoluta sui sei testi di compromesso |
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STRASBURGO (17 dicembre 2008) - La plenaria del Parlamento europeo ha approvato a Strasburgo tutte le direttive e decisioni del cosiddetto “Pacchetto clima/energia” e il regolamento collegato sulla limitazione delle emissioni di CO2 dalle auto. Il pacchetto clima stabilisce l’obbligo per l’Ue di conseguire entro il 2020 una riduzione del 20% delle emissioni di gas serra rispetto al 1990, e di portare al 20% la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili nel consumo finale. Il pacchetto contiene anche un terzo obiettivo indicativo, che dovrebbe essere raggiunto soprattutto in conseguenza delle azioni messe in atto per gli altri due “target”, di aumentare del 20% l’efficienza energetica. Il voto di oggi conferma tutti i |
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risultati dei negoziati a tre fra Europarlamento, Consiglio Ue e Commissione europea, che avevano portato ad altrettanti testi di compromesso, tenendo presente anche degli accordi assunti al vertice Ue della scorsa settimana. Pacchetto clima, ecco i dettagli Ets (Emission Trading System) È una direttiva sulla nuova “borsa delle emissioni” che sostituirà nel periodo 2013-2020 il sistema attuale di Kyoto (2008-2012) e riguarderà tutto il settore industriale europeo (manifatturiero ed energia), senza sotto-obiettivi nazionali. È stata approvata con 610 voti contro 25 e 25 astensioni. Effort Sharing (ripartizione dello sforzo) La decisione riguarda i settori non industriali (edifici, servizi, agricoltura, turismo, trasporti), per i quali la responsabilità maggiore ricade sulle misure dei governi, che dovranno rispettare dei sotto-obiettivi nazionali vincolanti (per l’Italia 13%). La decisione ha avuto 555 voti favorevoli, 93 contrari e 60 astensioni. Energie rinnovabili Imposto l’aumento al 20% dell’energia “verde” come obiettivo obbligatorio, suddiviso in sotto-obiettivi nazionali vincolanti (per l’Italia il 17%). La direttiva è stata approvata dalla plenaria con 635 voti contro 25 e 25 astensioni. Tecnologie Ccs (Carbon Capture and Storage) Dovrebbero essere sviluppate nei prossimi anni a partire da 12 impianti dimostrativi finanziati in parte con i proventi dei diritti di emissione. Le tecnologie Ccs, molto costose e ancora da mettere a punto, permetteranno di “sequestrare” il CO2 dagli impianti industriali, e di convogliarlo con veri e propri gasdotti verso siti geologici di profondità in cui il gas viene pompato e immagazzinato. La direttiva è stata approvata con 623 voti a favore, 68 contrari e 22 astensioni. Carburanti Una quinta direttiva, di cui si è parlato molto poco e che non ha suscitato particolari controversie, è quella che migliorerà la qualità dei carburanti (un altro strumento per diminuire le emissioni nei trasporti). Ha ottenuto 670 voti favorevoli, 20 contrari, 25 astensioni. Emissioni auto È passato, infine, con 559 voti a favore, 98 contrari e 60 astensioni, il regolamento sui nuovi limiti alle emissioni delle auto, di cui era relatore l’italiano Guido Sacconi. Il compromesso finale ha inserito, anche in questo caso, un limite da raggiungere entro il 2020: in quella data, la media delle emissioni delle auto nuove dovrà essere di 95 grammi di CO2 per chilometro. Nel frattempo, dal 2012 al 2015, le case automobilistiche dovranno adeguare gradatamente le emissioni dei loro modelli al limite di 130 g/km, e se inadempienti saranno passibili di multe progressive (meno severe per i primi tre grammi di sforamento, molto più dure dal quarto grammo in su). |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||