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Agricoltura, aziende piccole e poco competitive |
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Secondo il rapporto Nomisma sono ancora tanti gli imprenditori over 65 |
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ROMA (4 dicembre 2008) - Piccole, poco competitive e gestite da over 65. Sono le aziende agricole italiane fotografate da Nomisma nell’XI rapporto sull’agricoltura italiana. «A fronte di una media comunitaria di circa 12 ettari di superficie agricola utilizzata per azienda - rileva il rapporto - l’Italia continua a contrapporre un valore inferiore, pari a poco più di 7 ettari contro i 49 della Francia e i 44 della Germania». Le aziende con un podere superiore a 50 ettari sono solo il 2%, a fronte del 35% della Francia e del 22% della Germania. Le microimprese sono un handicap che non consente «di sfruttare al meglio tecnologia e innovazione» con una produttività attestata a 18.200 euro di valore aggiunto per |
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addetto contro i quasi 30 mila della Francia, i 22.300 della Spagna e i 20mila della Germania. «Una zavorra – spiega Nomisma – che costringe a viaggiare a marce ridotte le nostre imprese, non permettendo così di cogliere tutti i vantaggi derivanti dal buon posizionamento competitivo detenuto dai prodotti agroalimentari italiani nel mercato internazionale». L’età degli imprenditori Resta alto il numero degli over 65 alla guida delle aziende agricole. L’indice di ricambio generazionale dei capi azienda, misurato dal rapporto tra i conduttori con meno di 35 anni di età sul quelli over 65, si attesta all’8%, contro il 125% della Germania, il 66% della Francia e il 22% della media comunitaria. Inoltre, in Italia gli agricoltori laureati o diplomati a capo di un’azienda sono il 3%, a fronte del 46% in Germania, il 43% in Francia. L’export Negli ultimi dieci anni, l’Italia si è comunque piazzata al decimo posto nella classifica mondiale dei Paesi esportatori di prodotti agroalimentari, passando da una quota di mercato del 2,8% al 3,1%. Vino, ortofrutta fresca e trasformata sono i primi tre comparti dell’export agroalimentare che nel 2007 hanno complessivamente rappresentato il 35% dell’intero valore delle vendite oltre frontiera, pari a 23,7 miliardi di euro. Un’indagine condotta da Nomisma su un campione di 500 aziende rivela che i principali fattori percepiti come critici per la competitivià sono l’accesso al mercato finale, gli adempimenti amministrativi, l’accesso al credito e la manodopera. Un’azienda su cinque ha dichiarato che gli adempimenti burocratici fanno perdere ogni anno più di 60 giornate. |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||