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Psr Piemonte, bandi per 24 milioni di euro

 

Le prime misure avviate sono quelle agroambientali

 
   

ROMA (22 aprile 2008) - Aperti i bandi per le misure agroambientali relative al Piano di sviluppo rurale 2007-2013. Sono 24 i milioni di euro all’anno da destinare all’agricoltura biologica, integrata a razze in via di estinzione. La giunta regionale del Piemonte ha deliberato l’apertura di nuovi bandi di finanziamento sul Psr attesi da tempo dal mondo agricolo, relativi alle misure agroambientali (misura 214), in particolare per produzioni biologiche e integrate e per allevamenti di razze bovine, ovine e caprine a rischio di abbandono, per un importo stimato di 24 milioni di euro all’anno. In generale, la misura 214 rappresenta una delle misure più consistenti del Psr e complessivamente impegna poco meno del 30% delle risorse

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dell’intero Programma (poco meno di 268 milioni di euro); è mirata alla salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità, alla riduzione degli interventi chimici in agricoltura, alla tutela dei terreni, delle acque, dei prodotti alimentari e dunque della salute dei consumatori. Si articola in otto diverse “azioni”, di cui tre sono state attivate, per un importo annuo complessivo stimato appunto in oltre 24 milioni di euro. Tali azioni erano state aperte in forma anticipata con deliberazione della giunta regionale nell’aprile 2007, per consentire l’erogazione di risorse finanziarie sin dalla prima annualità del Psr 2007/2013, in continuità con la programmazione precedente. Gli attuali bandi riguardano la prosecuzione degli impegni assunti dai beneficiari con tale apertura anticipata, che possono ora essere confermati dopo la valutazione dei criteri di selezione da parte del Comitato regionale di sorveglianza del Piano di sviluppo rurale, avvenuta nel febbraio scorso. Oltre alla prosecuzione degli impegni assunti lo scorso anno, di durata quinquennale, il bando consente la presentazione di nuove domande per l’azione 214.8 e, per gli agricoltori che proseguono gli impegni relativi alle azioni 214.1 e 214.2, l’adesione ad alcune possibilità aggiuntive previste dal Psr. «Il nostro lavoro per l’attuazione operativa del Psr prosegue con grande impegno – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Mino Taricco – come dimostra concretamente l’apertura dei nuovi bandi molto attesi sulle misure agroambientali, che segue di pochi giorni l’apertura di altre tre misure importanti, destinate ai giovani, all’ammodernamento e alla diversificazione. Vorrei sottolineare che il Piemonte è una delle poche regioni italiane ad aver dato la possibilità alle aziende agricole di presentare domanda sulle misure agroambientali in forma anticipata, sin dall’aprile 2007, per non perdere la copertura finanziaria nella fase di passaggio tra i diversi periodi di programmazione». Ora questo impegno prosegue con un rilevante investimento di risorse, che prevede, in particolare, un intervento cospicuo e generalizzato di sostegno alle tecniche di agricoltura integrata, esteso a tutte le produzioni, anche questa una peculiarità che distingue il Piemonte nelle scelte di politica agricola. Già nei giorni scorsi, sono state attivate altre misure del Psr per complessivi 96 milioni di euro, relative al sostegno all’insediamento di giovani agricoltori (misura 112); all’ammodernamento delle aziende agricole (misura 121); alla diversificazione in attività non agricole, quali l’agriturismo e i servizi educativi e la produzione di energia da fonte solare fotovoltaica destinata alla cessione a terzi (misura 311). Per l’accesso a tutte le misure attivate, valgono i motivi di esclusione previsti dalla parte generale del Programma di sviluppo rurale, ovvero il mancato possesso del documento unico di regolarità contributiva, il mancato rispetto delle norme sulle quote latte, l’aver subito condanne passate in giudicato per reati di frode o sofisticazione alimentare.

 

 

 
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