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Il dollaro debole fa salire il prezzo del pane |
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A dichiararlo Giacomo Vaciago, economista della Cattolica di Milano |
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VENEZIA (17 aprile 2008) - La crisi energetico-alimentare che coinvolge il mondo trova una motivazione anche nella fluttuazione al ribasso del dollaro americano. Lo evidenzia l’analisi dell’econimista dell’università Cattolica di Milano, Giacomo Vaciago, che dalla quarta edizione del Forum internazionale della Coldiretti a Venezia mette in guardia: «Attenzione che il dollaro debole – spiega l’economista – e i bassi tassi di interesse stanno accentuando la crisi energetico-alimentare. Abbiamo un grafico che dice – prosegue – che ci si indebita in dollari per comprare mais. A questo punto la politica monetaria molto espansiva della Fed, come effetto indesiderato e inconsapevole, sta affamando il mondo. È |
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| necessario fermare il dollaro, a questo punto è diventata una priorità». L’economista prosegue domandandosi quale sarà la strategia delle banche centrali. «Mi domando perché – continua Vaciago – le banche centrali non hanno ancora capito che è il dollaro debole a mandare alle stelle il prezzo del pane, è quello che sta avvenendo». Vaciago ha poi sottolineato l’esigenza di «tornare a investire in ricerca per aumentare la produttività degli agricoltori e per rendere l’azienda agricola consapevole dei risvolti energetici e non solo ambientali della sua produzione». |
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