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Caro vita, via sms farmer market e prezzi migliori

 

Zaia annuncia i nuovi servizi. Coldiretti: «Costi produzione +10,4%»

 
   

ROMA (28 agosto 2008) - Il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Luca Zaia, annuncia due nuovi servizi via sms e Internet contro il caro-alimenti e le speculazioni. «Da settembre – spiega Zaia – il servizio “Sms consumatori” si arricchisce di due importanti novità: la possibilità di ottenere via sms la lista dei farmer markets e dei distributori di latte alla spina più vicini a casa propria». «In questo modo – prosegue il ministro – mettiamo a disposizione dei cittadini-consumatori un servizio sempre più moderno, oltre che veloce e gratuito, che renderà più semplice fare ogni giorno una spesa intelligente e consapevole». Il servizio sms consumatori «fornisce in tempo reale a chi li richiede i prezzi medi

Sms consumatori
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all’origine, all’ingrosso e al dettaglio di 84 prodotti: frutta, ortaggi, latte e latticini, carne, pesce ed altro». «Informare i consumatori – aggiunge Zaia – anche sui luoghi dove poter acquistare direttamente dal produttore o dove comprare latte alla spina, significa difendere l’agricoltura di prossimità, i prodotti e le identità locali in un mercato in cui l’offerta, rispetto al passato, è divenuta molto più vasta e diversificata per qualità, Paesi di produzione e costi».
Intanto, secondo Coldiretti, «il costo di produzione degli alimenti nelle imprese agricole fa segnare un aumento del 10,4% a causa dei rincari del petrolio e delle materie prime». È quanto emerge da un’analisi dell’organizzazione agricola, in occasione della divulgazione dei dati Istat sui prezzi alla produzione industriale, sulla base dei dati Ismea relativi a giugno 2008. «La responsabilità degli aumenti – sottolinea la Coldiretti – va ricercata sopratutto nell’impennata del prezzo dei concimi (+49%) e dei mangimi (+15%), oltre che in generale dei prodotti energetici (+10%)». A registrare incrementi record, secondo la nota di Coldiretti, «sono i costi di produzione dei cereali come grano, mais e riso con incrementi del 16%. Ma rincari record si hanno anche per le coltivazioni industriali (+15%) come il pomodoro e per l’attività di allevamento per latte e carne che – conclude la Coldiretti – sono aumentati del 11% per bovini e suini».

Consumatori «La priorità del Paese è il caro-spesa. I consumatori chiedono un tavolo per discutere concreti provvedimenti per contrastare il caro prezzi». Così Paolo Landi di Adiconsum indica in una nota il percorso da seguire per fronteggiare l'aumento dei prezzi dei beni alimentari. «La speculazione finanziaria sul petrolio e sulle materie prime – si legge – ha provocato un'ondata inflazionistica rilevante, che sta “bruciando”, tra inflazione già in corso e quella a venire, una mensilità della retribuzione di chi lavora e una mensilità della pensione delle persone anziane». Secondo Landi, «è indispensabile contrastare questo processo con provvedimenti concreti che tutelino al meglio la spesa e il reddito delle famiglie, perché il Governo e la politica devono capire che la lotta al caro-spesa rappresenta una priorità per il Paese». I consumatori chiedono, quindi, al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e al ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, di aprire un tavolo al quale le associazioni consumatori possano presentare concrete proposte e svolgere anche un ruolo di controllo sul territorio.

 

 

 
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