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La carica dei 2.300 Comuni anti-Ogm |
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Dal 15 settembre al 15 novembre mobilitazione in tutta Italia |
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ROMA (10 settembre 2007) – Sono già 2.360 i Comuni che, in tutta Italia, hanno adottato delibere per tenere lontani gli Ogm dal proprio territorio. Un vero e proprio esercito pronto a scendere in piazza per tutelare e valorizzare l’agroalimentare di qualità. «Un comparto che trova il proprio fulcro nell’agricoltura diversificata, tipica e fortemente legata al territorio», ha spiegato stamattina il presidente della Cia Giuseppe Politi, in occasione del Meeting nazionale della Coalizione ItaliaEuropa Liberi da Ogm. «Siamo partiti in solitudine – ha sottolineato il presidente della Coldiretti, Sergio Marini – e oggi ci rendiamo conto che siamo moltissimi e che possiamo contare su una significativa alleanza con le altre parti sociali, come gli ambientalisti e i consumatori». Una lotta bipartisan che culminerà con la mobilitazione anti-Ogm che dal 15 settembre al 15 novembre |
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toccherà tutte le regioni italiane. «Si tratterà – ha continuato Politi – di due mesi di incisivo impegno e di grande sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti di un problema che interessa da vicino sia i consumatori che gli agricoltori». La battaglia è sicuramente lunga «ma la scelta del biologico – secondo Coldiretti – si è dimostrata nel tempo lungimirante per una agricoltura moderna che vuole garantirsi il futuro e deve saper rispondere alle domande che vengono dal mercato e dai consumatori che chiedono di consumare alimenti di qualità. «La crescente opposizione al biotech nel piatto – ha aggiunto il presidente della Coldiretti – non è per le imprese il frutto di una scelta ideologica, ma economica a tutela dell’impresa. Il vero obiettivo è quello di valorizzare le produzioni made in Italy e di difenderle dall’omologazione e dalla delocalizzazione territoriale; per questo occorre continuare l’impegno contro i tentativi di inquinamento da biotech». «Dall’indagine Coldiretti Ispo sulle abitudini alimentari – ha concluso Marini – emerge che tre italiani su quattro (74%) sono convinti che i prodotti contenenti Organismi geneticamente modificati (Ogm) non facciano bene alla salute». |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||