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L’agricoltore mette le tende in città |
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In Italia prende quota la vendita diretta impresa-consumatore |
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ROMA (18 settembre 2007) – Gli acquisti effettuati direttamente dalle imprese agricole sono aumentati del 10%. Ad analizzare il settore è la Coldiretti che, in una nota, spiega: «Il trend registrato dimostra come l’apertura nelle città di mercati gestiti direttamente dagli imprenditori agricoli delle campagne potrebbe aumentare la concorrenza e risponderebbe alla crescente domanda dei consumatori di ridurre le intermediazioni, combattere la moltiplicazione dei prezzi e di garantirsi acquisti di qualità». Dai dati forniti dall’organizzazione, negli ultimi due anni, sette italiani su dieci hanno acquistato direttamente da una delle 48.650 aziende agricole che offrono questo servizio. «L’aumento degli italiani che hanno fatto acquisti |
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direttamente dagli agricoltori – spiega la Coldiretti – è giustificato anche da un risparmio atteso compreso dal 20 al 30%. Gli acquisti di prodotti agroalimentari dalla campagna, fatti senza intermediazioni, hanno raggiunto il fatturato di 2,4 miliardi di euro e riguardano per il 41% delle aziende coinvolte il vino, seguito dall’ortofrutta con il 23,5%, dall’olio di oliva con il 16%, dalla carne e dai salumi con l’8%, dai formaggi comprati in malghe e caseifici con il 5%, mentre più ridotto è il numero di imprese che offrono miele (1%)». Tra i fenomeni in crescita diffusi tra i consumatori c’è quello dei distributori automatici di latte alla spina appena munto, che consente di risparmiare oltre al 40%, e quello del “pick your own”, ossia la possibilità offerta ai consumatori di raccogliere direttamente nelle aziende agricole, frutta e verdura freschissime. Per superare il principale ostacolo allo sviluppo di questo canale di commercializzazione, che è rappresentato dalla difficoltà di raggiungere le aziende agricole, la Coldiretti propone l’apertura di “Farmers market”, mercati allestiti periodicamente nel centro delle città dove è possibile acquistare prodotti provenienti direttamente dalle campagne circostanti e che mantengono naturalità e freschezza perchè non devono subire lunghi trasporti. «Negli Stati Uniti – sottolinea la Coldiretti – le limitazioni poste all’apertura di nuovi fast food sono state accompagnate da un vero boom nelle città dei mercati degli agricoltori, con un aumento del 53% negli ultimi dieci anni». «E come se non bastasse – conclude l’organizzazione – i farmers market potrebbero essere incentivati anche per i benefici di carattere ambientale, poiché prevedono l’offerta di prodotti che non generano gas ad effetto serra inquinante con i lunghi trasporti». |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||