Home Informazione Eventi & Sagre Multimedia Scaffale  
   

Il lento esodo degli “agricoltori di montagna”

   

Costi elevati e scarse rendite: i nodi di un comparto in crisi

 
   

ROMA (19 settembre 2007) - Cresce il numero degli imprenditori che abbandonano le aree di collina e di montagna per trasferire la propria attività in pianura. Una tendenza che, lentamente, sta segnando l’agonia di quella che gli addetti ai lavori definiscono “l’agricoltura marginale”. Un settore che, sottolineano, «non sarà mai, in sé e per sé, remunerativo, ma che svolge un insostituibile ruolo sociale e culturale». Ed ecco che scendono in campo gli agronomi per chiedere al governo un impegno diretto e concreto. «Lo Stato – afferma Pantaleo Mercurio, presidente dell’Ordine nazionale degli agronomi – dovrebbe entrare in compartecipazione con queste imprese, garantendo un’integrazione al reddito che

Agricoltura in montagna
.
 
.
 
 
 
 
 
 

permetta alle famiglie di vivere decorosamente, restando sul territorio e preservandolo dal degrado e dall’abbandono». «Come a livello gestionale e tecnico-agronomico non è possibile un confronto diretto tra un’impresa di pianura e una di collina – continua Mercurio – così, per realtà tanto diverse, non è possibile adottare identiche politiche e stesse tipologie di intervento». Le finalità di queste due tipologie di aziende sono infatti profondamente diverse, l’una votata prevalentemente alla produzione e al mercato, l’altra alla tutela dell’ambiente e alla salvaguardia del territorio. «È ora di prendere atto – sottolinea Mercurio – che tutti gli interventi di sostegno all’agricoltura finora sperimentati sono validi per le aziende che possono raggiungere alti livelli di competitività, non certo per l’agricoltura marginale, i cui costi di produzione sono spesso difficilmente comprimibili». «Per tali motivi – aggiunge – gli imprenditori abbandonano le aree di collina e di montagna, laddove la presenza dell’uomo e la “manutenzione” del territorio sono più necessarie». «Agli imprenditori sociali – conclude Mercurio – è possibile affidare un compito di tutela della biodiversità e delle tradizioni rurali, la salvaguardia dell’ambiente e del territorio, il contrasto ai cambiamenti climatici e la difesa da dissesti idrogeologici».

 
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
Regione Siciliana