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Medici danesi a scuola di dieta mediterranea

 

In 34 sono tornati in Sicilia per studiare le tecniche di “good life”

     
di Annalisa Ricciardi    
     

PALERMO (2 ottobre 2007) - Un’intera settimana dedicata allo studio della dieta mediterranea. Protagonisti, 34 medici danesi che, la scorsa settimana, hanno scelto la Sicilia per apprendere i segreti della buona vita. Non è un caso che il corso di aggiornamento a loro dedicato si chiami “Det gode liv”. Così i medici di base del piccolo ma ricco paese europeo hanno potuto sperimentare, con docenti esperti, tecniche di “good life”, dagli esercizi fisici alla sana cucina, strumenti utili per prevenire malattie cardiovascolari e tumori. Un corso che, fino all’anno scorso era itinerante, ma che adesso si ipotizza di renderlo stabile in Sicilia «perché qui – spiega Helle Poulsen, cuoca professionista e docente del corso di gastronomia – la

Medici e dieta
 
 
 
 
 
 
 
 

cucina è rimasta più intatta, più rispondente alla vera cucina mediterranea». Tra gli ingredienti che sono stati utilizzati in questi giorni per la preparazione dei piatti, presso l’istituto alberghiero Paolo Borsellino di Palermo, molta frutta secca che, dice Helle Poulsen, «contiene oli essenziali, indispensabili in una dieta sana». L’iniziativa fa parte del progetto Sicilia Comunicazione, sottoprogetto Sicilia-Danimarca, dell’assessorato regionale all’Agricoltura. «L’iniziativa – dice Giovanni La Via, assessore regionale all’agricoltura – ha il merito, attraverso un vero e proprio corso di aggiornamento professionale, di riuscire a diffondere tra il pubblico straniero la cultura alimentare ed enogastronomica siciliana quale foriera di effetti salutistici nonché dei necessari requisiti qualitativi e igienico-sanitari». L’obiettivo è quello di far conoscere e provare ai professionisti della salute, i medici, gli ingredienti giusti per vivere una vita sana. «Ciascuno di noi – dice Kirsten Lawaetz, medico e responsabile dello staff organizzativo del corso – ha in media 1.500 pazienti in Danimarca e chiaramente, da medici di famiglia, dobbiamo essere in grado di dare loro le corrette indicazioni per prevenire alcune gravi malattie».«Il successo dell’iniziativa – dice Kirsten Lawaetz – è testimoniato dal fatto che per il prossimo anno abbiamo una lista d’attesa di oltre 30 medici di base». Questo progetto si inserisce inoltre nell’attività di internazionalizzazione che il governo regionale sta portando avanti negli ultimi anni per la promozione all’estero della cultura agroalimentare e dei prodotti dell’Isola. E la Danimarca si presta bene a questo progetto: i prodotti siciliani riscuotono infatti molto successo in questo piccolo paese del nord Europa. «Una statistica a campione in Danimarca parla di un aumento del 30% negli acquisti di vino e del 25% di olio extravergine d’oliva», dice Alfredo Tesio, scrittore enogastronomico italo-danese che segue il progetto. «Non è quantificabile inoltre la diffusione dei pomodori essiccati – continua Tesio – dopo che un produttore siciliano ha vinto il prestigioso premio Borsen come miglior prodotto biologico». Prossima tappa del progetto Sicilia Danimarca, la visita nell’Isola di Ole Trolsoe, noto giornalista enogastronomico danese del quotidiano economico Borsen, che dal 2 al 9 ottobre cercherà di conoscere i segreti di cinque tra i più noti prodotti siciliani: vino, olio extravergine d’oliva, grappa, grano duro e pomodoro.

 
   
   
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