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Vino macerato in anfore del Caucaso |
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Sarà la grande attrazione del Salone del vino a Torino |
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TORINO (29 ottobre 2007) - Vini messi a macerare in anfore di terracotta (comprate nel Caucaso), come facevano gli antichi greci e i romani. I frutti delle vigne curate da Josko Gravner, a Oslavia, tra Italia e Slovenia, saranno la grande curiosità, domani (unico giorno di apertura totale al pubblico), al Salone del vino organizzato al Lingotto di Torino dalla Promotor International. I vini sono messi a macerare nelle anfore rivestite di cera d'api e interrate fino al collo nella cantina. Solo nella fase dell'affinamento, dopo un periodo di riposo in altre anfore, passano l'ultimo periodo prima dell'imbottigliamento in botti in legno con la forma di tronco di cono. «Quando ero giovane – racconta Gravner – utilizzavo tutto quello che |
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| l'industria definisce l'ultima tecnologia. Mio padre sorrideva, sapeva che prima o poi sarei tornato sui miei passi e così è stato: mi sono disfatto delle botti in acciaio e delle barriques e sono tornato a utilizzare quello che insegnavano 5.000 anni di storia, che di certo gli ultimi decenni non potevano cancellare». |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||