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Pesticidi, l’Ue pensa ad un uso sostenibile

 

Oggi a Strasburgo si discuterà dell’inasprimento delle norme in materia

 
   

BRUXELLES (22 ottobre 2007) - I deputati europei chiedono l’inasprimento delle norme in materia di autorizzazioni e sull’uso dei pesticidi in agricoltura. Sono tre le relazioni sugli additivi chimici per il sostegno all’agricoltura in programma nella seduta plenaria di oggi al Parlamento Ue, a Strasburgo. Esse riguardano l’utilizzo sostenibile degli additivi in agricoltura, la commercializzazione dei prodotti sanitari e la strategia tematica. Il ciclo di vita dei pesticidi si compone di tre tappe: la commercializzazione di nuovi prodotti, il loro utilizzo quotidiano e lo stadio finale in cui diventano rifiuti. Il pacchetto all’esame del Parlamento riguarda i primi due.
Utilizzo sostenibile degli additivi in agricoltura La relazione pone l’obiettivo di

Pesticidi, l’Ue pensa ad un uso sostenibile
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regolamentare con una norma comunitaria il secondo stadio del ciclo di vita dei pesticidi, ossia la loro utilizzazione pratica in agricoltura, silvicoltura e nella gestione dei parchi. La Commissione propone una direttiva sull’utilizzo sostenibile dei pesticidi. Tra le proposte figura quella di affidare agli Stati membri il compito di elaborare dei Piani d’azione nazionali (Pan) volti a identificare le colture, le attività e le zone per le quali i pesticidi presentano maggiori rischi, nonché a fissare degli obiettivi che permettano di trovare una soluzione a questi problemi. È stato anche proposto il divieto all’irrorazione aerea e di identificare le zone dove non è tollerabile un’utilizzazione minima, se non nulla, dei pesticidi. L’assemblea dei deputati però, pur sostenendo l’idea dei Pan, insiste sulla necessità che questi tendano a raggiungere un obiettivo comunitario di riduzione del 25% entro cinque anni e del 50% entro dieci, e obiettivi nazionali, compresi quelli specifici che riguardano sostanze particolarmente attive o tossiche. Gli europarlamentari, inoltre, invitano gli Stati membri a instaurare delle tasse o dei prelievi sui pesticidi con l’obiettivo, a livello nazionale, di finanziare i Pan e, a livello Ue, di scoraggiare l’uso di pesticidi. D’altra parte, i deputati accolgono con favore la proposta di vietare l’irrorazione aerea (con alcune deroghe) dei pesticidi, tenuto conto dei rischi che essi possano derivare verso zone popolate o ecologicamente sensibili e chiedono che la popolazione sia preventivamente avvisata in caso di irrorazioni autorizzate in base alle deroghe previste.
Strategia tematica Il progetto di parere del Parlamento formula una serie di raccomandazioni, tra cui quella di promuovere un’agricoltura che ricorra di meno ai pesticidi dando la priorità ad alternative non chimiche. I deputati sottolineano che solo obiettivi quantitativi di riduzione possono indurre gli Stati membri a diminuire i pesticidi utilizzati. Le procedure di autorizzazione applicate ai nuovi prodotti saranno riviste con lo scopo di rafforzare la protezione dell’ambiente e della salute, nonché di ridurre i test clinici sugli animali. In base al regolamento, sarà stilata una lista positiva a livello comunitario delle sostanze attive. La proposta della Commissione prevede che la maggior parte delle nuove sostanze sia autorizzata in un primo tempo per un periodo di dieci anni, mentre quelle che presentano minori rischi lo sarebbero per 15 anni. Quelle, invece, che possono essere sostituite da sostanze meno tossiche, sarebbero autorizzate per soli sette anni. Inoltre, è stato proposto di aggiungere alla categoria di sostanze vietate quelle che hanno effetti neurotossici o immunotossici. Per quanto riguarda l’autorizzazione dei prodotti, la Commissione europea suggerisce di dividere l’Unione europea in tre zone geografiche (Nord, Centro e Sud): ogni prodotto autorizzato da uno Stato membro sarebbe automaticamente autorizzato in tutta la sua zona geografica. I deputati, però, sono contrari a questa proposta, preferendo un sistema unico di mutuo riconoscimento in cui gli Stati membri godrebbero di un certo margine di manovra per confermare, respingere o restringere l’autorizzazione in funzione delle proprie situazioni nazionali. Infine, la Commissione propone di vietare o limitare l’uso di pesticidi nelle aree utilizzate dal pubblico in generale o da gruppi di popolazione sensibili e «almeno nei parchi, nei giardini pubblici, nei terreni sportivi, nei cortili delle scuole e nei parchi da gioco».
Proposte di legge Per quanto riguarda i due atti che devono essere adottati con la procedura di codecisione, nel corso della Plenaria saranno molto probabilmente presentati degli emendamenti di compromesso che tenteranno di raccogliere un vasto consenso tra i deputati. Tuttavia, a questo stadio sembra inevitabile che si dovrà comunque procedere a una seconda lettura dopo che il Consiglio dei ministri dell’Agricoltura avrà definito la sua posizione comune, probabilmente il 26 novembre prossimo.

 
   
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