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Agroalimentare, a Parma un consorzio per la ricerca

   

L’ente studierà come migliorare qualità e sicurezza degli alimenti

 
   

PARMA (24 ottobre 2004) - Portare a Parma il meglio della ricerca italiana nell’agroalimentare, raccordando il lavoro di tutti i centri impegnati sulla ricerca in modo da facilitare anche l’accesso ai finanziamenti comunitari. Questo l’obiettivo del Consorzio italiano per la ricerca sulla qualità e la sicurezza degli alimenti che dovrà diventare il centro unificato della ricerca agroalimentare in Italia. Il comitato tecnico impegnato a tracciare il percorso della nascita del nuovo organismo è formato da 18 soggetti: oltre ai ministeri della salute e delle politiche agricole, ne fanno parte Istituto superiore di sanità, Consiglio ricerca in agricoltura (Cra), Istituto nazionale ricerca alimenti e nutrizione (Inran), Consiglio nazionale delle ricerche

Consorzio per la ricerca
 
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(Cnr), Enea, Istituti zooprofilattici sperimentali delle regioni italiane, Federalimentare, Conferenza rettori università italiane (Crui), Stazione sperimentale delle conserve. La bozza dello statuto del nascente consorzio sarà inviata la prossima settimana ai quattro ministri coinvolti nel progetti: salute, politiche agricole, università e ricerca, sviluppo economico. Sulla base delle valutazioni dei quattro dicasteri il comitato tecnico tornerà a riunirsi nelle prossime settimane per licenziare lo statuto e sottoscrivere l’atto notarile per la costituzione del consorzio.

 
   
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