«In occasione del seminario sullo Sviluppo rurale, il 3 e 4 ottobre scorsi a Bruxelles, i miei uffici – scrive La Via a De Castro – hanno appreso che i Servizi della Direzione generale Agricoltura della Commissione non hanno ancora terminato di leggere la proposta di Psr Sicilia 2007-2013, inviata il 29 giugno e dichiarata ricevibile il 31 luglio». «Questo – continua l’assessore – impedisce l’avvio e lo sviluppo del negoziato sul Psr e rende quantomeno improbabile l’ipotesi di sottoporre il programma alla valutazione del Comitato Star (formato da i 27 Stati membri e dalla Commissione europea) anche per l’ultima seduta utile dell’anno, prevista per il prossimo 20 dicembre, con il conseguente slittamento dell’approvazione all’anno successivo. Questo ritardo metterebbe a rischio le risorse della Regione per l’annualità 2007 e, comunque, produrrebbe seri problemi nell’attuazione del Piano». «L’assessorato – prosegue La Via – sta già lavorando, a pieno regime, sui documenti e sulle osservazioni già prodotte da Bruxelles sugli altri programmi ed è pronto ad una risposta immediata non appena perverranno le richieste di chiarimento della Commissione. È evidente, però, che senza le specifiche indicazioni sul programma siciliano non si potrà accelerare la definizione del nostro documento». «Senza dubitare dell’impegno profuso dai Servizi comunitari – conclude l’assessore – sembra che il numero dei funzionari addetti non sia sufficiente a garantire il rispetto dei tempi previsti. Inoltre, qualora questo contesto rimanesse immutato, si può ritenere che si produrranno ulteriori difficoltà nella fase di attuazione dei Psr, nella quale i funzionari comunitari devono svolgere compiti delicati e importanti (partecipazioni ai Comitati di Sorveglianza, esame delle relazioni annuali, etc.)». |
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