Cambiano i modi di consumarla ma la pasta, in Italia, continua a farla da padrona nella dieta, in tutte le sue forme. La pasta di semola integrale, per esempio, è cresciuta nel 2006, del 29,5%, mentre nel periodo 2002-2006, ha registrato un balzo del 20,2%. A fronte di questo quadro in continua evoluzione, secondo ancora l’Unipi, in Italia i consumi di pasta si ripartiscono in un 79% per la pasta di semola di grano duro, l 1% di pasta integrale, il 6% di pasta all uovo secca, l’1% di pasta ripiena secca, il 5% di pasta fresca confezionata, il 5% di pasta fresca ripiena e il 3% di gnocchi. L’industria italiana della pasta, al primo posto nel mondo per livelli produttivi con i 3,2 milioni di tonnellate (dato 2006) e quote di esportazione (il 53% del totale prende la via dell’estero), per assicurare questi livelli produttivi ha bisogno di 5 milioni di tonnellate di grano duro all anno. Questo fa dell’Italia il primo Paese importatore di frumento, per alimentazione umana, al mondo. L’Unipi, in occasione del World Pasta Day, intende indagare anche quali potranno essere i riflessi dei rialzi, registrati a livello internazionale, del grano duro e del grano tenero, su un settore che, anche nei primi sei mesi del 2007 ha registrato risultati positivi in termini di export (+3,5% in volume e + 6,76% in valore). Le ripercussioni più importanti potrebbero intaccare un altro primato finora detenuto dall’Italia, quello della convenienza. Un piatto di pasta, per una ricetta semplice, per esempio a base di sugo di pomodoro e basilico, può costare 30 centesimi di euro, per arrivare, nel caso di ricette più ricche (spaghetti alla carbonara, pasta al ragù di carne) fino a 1 euro. Dietro all’Italia, in questa particolare classifica si situano Germania, Francia e Turchia (45 centesimi di euro), Russia, Messico, e Usa (60-70 centesimi di euro), Giappone (75 centesimi di euro), Brasile (80 centesimi di euro) e Venezuela (90 centesimi di euro). Con una cifra che varia da 30 a 90 centesimi di euro ci si può permettere un piatto che in termini nutrizionali fornisce un apporto energetico di circa 400 kcal (per 100gr).