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| Prodotti di seconda scelta, la qualità a metà prezzo | |||||||||||
La loro vendita allenterebbe l’aumento dei costi degli alimentari |
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ROMA (29 novembre 2007) - Si chiamano prodotti di seconda scelta, ma hanno tutte le caratteristiche organolettiche di quelli di prima scelta: insomma sono buoni ma un po’ meno belli, di contro possono costare fino al 50% in meno. La loro vendita al consumo (generalmente vanno al macero) potrebbe allentare la tensione sui prezzi degli alimentari. L’iniziativa, illustrata nel corso di un’audizione sui prezzi in Commissione agricoltura del Senato, è stata realizzata a Firenze da Mercafir, la società di gestione del mercato generale del capoluogo toscano. «Sono prodotti identici agli altri per qualità e sanità – spiega il presidente di Mercafir, Valdemaro Nutini – ma sono più piccoli e non rispondono a predefiniti standard, in compenso |
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| vengono dallo stesso campo e dallo stesso albero». «Esportare questa esperienza in altre regioni sarebbe possibile – spiega il vicepresidente di Mercafir Gilberto Bacci – ma la materia è di competenza regionale. Da parte del Parlamento potrebbe esserci un’indicazione alle regioni nel senso di favorire questa esperienza». |
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