|
|
|
| Home | Informazione | Eventi & Sagre | Multimedia | Scaffale |
| Clima, la vera sfida dell’agricoltura italiana | |||||||||||
Tra gelate e siccità il 2007 si farà ricordare per gli scarsi raccolti |
|||||||||||
ROMA (28 novembre 2007) - I cambiamenti climatici sono la causa del calo record della produzione made in Italy. I dati più allarmanti arrivano dal comparto olivicolo (-17%), vitivinicolo (-12%) e ortofrutticolo (-5,4%). È quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che, secondo le proiezioni Ismea, complessivamente le coltivazioni vegetali fanno registrare un calo di produzione medio del 4,4% nel 2007. «Si tratta – sottolinea la Coldiretti – di una situazione che anticipa gli effetti che i cambiamenti climatici strutturali possono provocare sulla competitività del made in Italy che fonda buona parte del suo successo sul territorio e la buona cucina». L’aumento delle temperature provoca, infatti anche la migrazione dei |
![]() |
|
|||||||||
| prodotti tipici verso nord. Un processo che in Italia si sta già verificando se si osserva un significativo spostamento della zona di coltivazione tradizionale di alcune colture come l’olivo che è arrivato quasi a ridosso delle Alpi, o le prime arachidi che sono state raccolte nella Pianura Padana dove si coltivano grandi quantità di pomodoro e di grano duro per la pasta. «I cambiamenti climatici – conclude l’organizzazione agricola – rappresentano una nuova sfida per l’impresa agricola che deve interpretare il cambiamento e i suoi effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio. Un impegno che va accompagnato da una maggiore decisione nel raggiungimento degli obiettivi fissati per il nostro paese dal protocollo di Kyoto». |
|
||||||
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||