|
|
|
| Home | Informazione | Eventi & Sagre | Multimedia | Scaffale |
| Fao, i contadini saranno i nuovi custodi dell’ambiente | |||||||||||
Dai campi 2 miliardi di tonnellate di carbonio entro il 2012 |
|||||||||||
ROMA (15 novembre 2007) - I contadini diventeranno i nuovi custodi dell’ambiente, arrivando ad immagazzinare carbonio per due miliardi di tonnellate entro il 2012 e per questo dovrebbero ricevere degli incentivi. È la chiave di lettura elaborata dal rapporto annuale della Fao sullo stato dell’alimentazione e dell’agricoltura 2007 (Sofa), che ipotizza per l’agricoltura una funzione innovativa di tutela ambientale, in particolare per le aree rurali dei Paesi poveri. «L’agricoltura, da sempre, impiega il maggior numero di addetti e utilizza più terra e risorse idriche di qualsiasi attività umana – ammette il direttore generale della Fao, Jaques Diouf – potenzialmente può degradare le risorse naturali del pianeta o |
![]() |
|
|||||||||
| valorizzarle, è essenziale dunque garantire incentivi adeguati agli oltre due miliardi di persone la cui sussistenza dipende direttamente dall’agricoltura, dal bestiame, dalla pesca e dalle foreste». L’agricoltura, secondo il rapporto Fao, può fare da serbatoio di carbonio attraverso il sequestro e l’assorbimento dei gas serra, in particolare del carbonio nel suolo, nelle piante e negli alberi. La sinergia di fattori quali minore deforestazione, rimboschimento, riduzione di un’eccessiva lavorazione del terreno, incremento della copertura del suolo ed una migliore gestione dei pascoli potrebbero portare all’immagazzinamento di oltre due miliardi di tonnellate di carbonio, in circa 50 Paesi tra il 2003 e il 2012. |
|
||||||
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||