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L’agricoltura italiana è sempre più rosa    

Sono ormai più di 290 mila le imprese condotte da donne

 
   

ROMA (20 novembre 2007) - L’agricoltura italiana si tinge di rosa. Sono ormai oltre 290 mila le imprese agricole condotte da donne, oltre il 28% del totale. In pratica, un’azienda su tre è gestita da una donna. È quanto evidenziato a Roma, in occasione della consegna del premio De@Terra, giunto alla sua settima edizione, dall’associazione Donne in campo della Cia-Confederazione italiana agricoltori. Su un totale di oltre 1 milione 300 mila imprese, la presenza delle donne in agricoltura è inferiore solo al settore del commercio, dove si supera il 32,5%. Secondo la Cia, la maggior parte delle imprese agricole condotte da donne si trova nel Mezzogiorno (44% del totale), seguono le regioni del Nord (32%) e quelle del

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Centro (24%). «Le aziende agricole “rosa” – dicono dall’associazione Donne in Campo – salgono in modo importante specialmente in attività innovative, come ad esempio nell’agriturismo, le cui imprese per il 35% del totale sono condotte da imprenditrici». Crescite significative si sono registrate anche nel settore biologico, nelle produzioni di “nicchia” Dop e Igp, nell’ortofrutta e nella vitivinicoltura. Alla manifestazione, che ha visto tra le premiate un’imprenditrice di Donne in campo, sono intervenuti il ministro per le Politiche agricole, Paolo De Castro, il vicepresidente della Cia, Enzo Pierangioli, e il presidente dell’associazione, Mara Longhin. Ci sono anche due siciliane tra le otto imprenditrici premiate nell’ambito di De@terra. Le artigiane dell’Isola premiate sono state Margherita Longo, di Ustica (Palermo)  per la valorizzazione della lenticchia locale,del vino passito di zibibbo e l’ortofrutta, inserita anche tra i presidi Slow Food, e Silvana Di Benedetto, di Petrosino (Trapani), encomiata per la grappa del Sud di monovitigno. Le altre imprenditrici a ricevere il riconoscimento sono state invece Rosanna Bomprezzi, per gli importanti riconoscimenti ottenuti dall’azienda Montecappone con oltre 70 ettari di vigneto; Celestina Catte per la produzione del pane sardo, anche biologico, a Bitti (Nuoro) da dove esporta il “pane carasatu” dagli Usa al Giappone e Australia; La brindisina Floriana Fanizza, 28 anni, laureata in Scienze politiche, è titolare, rende noto la Coldiretti, di una masseria di Fasano (Brindisi), dedita alla produzione di olio extravergine Dop; Federica Rosso rappresenta una Pmi cerealicola, produttrice con Naturalia di riso di qualità certificata, soia, orzo e risotti pronti a Larizzate (Vercelli); Delia Revelli per l’allevamento ittico di Mondovì (Cuneo) come imprenditrice del settore pesca e Rita Santi per i biscotti che mantengono viva un’antica tradizione di montagna.

 

 

 
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