il Lipizzano, l’Haflinger Italia, il Bardigiano e il Cavallo agricolo italiano da tiro. In questi libri risultano iscritti, al 31 dicembre 2006, circa 25.300 capi suddivisi tra 7.500 allevamenti. In particolare 10.225 sono i capi della razza Avelignese o Haflinger, 6.418 gli esemplari di cavallo agricolo italiano da Tiro pesante rapido (Tpr), 3.800 di Bardigiano, 3.994 di Maremmano e 841 di Lipizzano. L’Aia gestisce anche il “Registro anagrafico della popolazione a limitata diffusione”, che comprende altre razze italiane, storicamente selezionate per il lavoro in campagna e oggi a rischio di estinzione. Si tratta di 19 razze tra cui il Murgese, il Tolfetano, il Sanfratellano, il Cavallo del Catria, il Cavallino della Giara, il Pony di Esperia, il Cavallo del Ventasso, il Cavallo Pentro, il Norico, il Sarcidano, il Salernitano, il Cavallino di Monterufoli, il Persano e il Delta. In questo registro sono iscritti 14.240 capi e 3.009 allevamenti di popolazioni cavalline e asinine autoctone. Dai dati forniti dall’Unire, che si occupa del Purosangue inglese (i cavalli utilizzati per il galoppo), del Trottatore italiano e del cavallo da Sella italiano (allevato per gareggiare nelle discipline olimpiche come salto ostacoli, dressage e completo), l’incremento è percepibile. I cavalli da sella italiani nati nel 2006, sono 2.833 mentre nel 2003 erano 2.593. I cavalli Purosangue inglese nati nel 2006 sono 2.259, mentre nel 2004 erano 1.490. In totale, sono 16mila i cavalli da trotto presenti sul territorio nazionale (tra cui 287 stalloni, 4.921 fattrici e 4.921 puledri nati nel 2006), oltre 6mila i cavalli selezionati per la disciplina del galoppo (tra cui 165 stalloni, 3.304 fattrici e 2.259 puledri nati nel 2006); oltre 6.500, infine, i capi del cavallo da sella italiano (tra cui 559 stalloni, 2.833 fattrici e 2.833 puledri nati nel 2006).