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Incendi, 200 mila alberi per fare rinascere i boschi    

E intanto sono stati completati i rilievi aerei per il catasto delle aree bruciate

 
   

PALERMO (14 novembre 2007) – Sono in corso i lavori per fare rinascere i boschi distrutti dagli incendi. Gli interventi consistono essenzialmente nel reimpianto degli alberi: ad oggi 200 mila. Le aree attualmente interessate dal rimboschimento sono il bosco Santo Pietro a Caltagirone e contrada Passarello a Licata. Ma gli interventi riguarderanno presto altre zone. «I prossimi – annuncia l’ispettore generale dell’azienda Foreste Antonino Colletti – sono previsti nella provincia di Palermo, nelle Madonie, a Monte San Calogero e a Casaboli. Poi nel 2008 sarà stilata la scaletta di interventi per altri siti». E intanto sono stati completati i rilievi aerei del Corpo forestale per il catasto delle aree bruciate. «I dati – spiega il

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comandante Michele Lonzi – sono disponibili sul Sim, il Sistema integrato della montagna, che è consultabile dai comuni tramite internet. Basta entrare nel sistema per ottenere indicazioni sulle particelle bruciate e poi censite». All’appello mancano solo le province di Enna e di Agrigento, ma nei prossimi giorni saranno disponibili anche quelle. «Adesso i comuni hanno tutto per completare il catasto delle aree colpite da incendi». Il catasto delle aree bruciate è stato pensato come strumento nella lotta agli incendiari: nelle aree percorse dal fuoco, infatti, per cinque anni non è possibile cambiare la destinazione d’uso, non è possibile cacciare, pascolare ed è vietato il rimboschimento, se non in casi di importanza ambientale e di dissesto idrogeologico.

 

 

 
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