(circa 160mila posti letto), 7.898 fanno ristorazione, 2.664 propongono degustazioni. In forte crescita le altre attività che puntano alla valorizzazione del territorio, inteso come ambiente e cultura: escursionismo (3.130), equitazione (1.550) e trekking (1.465), ma anche osservazioni naturalistiche e mountain bike (2.311). La collina continua ad essere l’ubicazione ideale delle aziende italiane (50,4%), più di un terzo in montagna (35,6%), mentre solo il 14% è situato in pianura. Il 45,7% del totale degli agriturismi si concentra nel Nord Italia, il 35,1% al Centro e il restante 19,2% nel Mezzogiorno. Complessivamente, si conferma una presenza agrituristica capillarmente diffusa e storicamente radicata in Toscana e Alto Adige, ove sono localizzate, rispettivamente, 3.798 e 2.916 aziende. L’attività agrituristica presenta dimensioni significative anche in Veneto (1.124), Lombardia (966), Umbria (952), Piemonte (795), Emilia-Romagna (772), Campania (734), Marche (670) e Sardegna (656). Crescono anche al sud (+8,4%) e Isole, con la Sicilia a farla da padrona con 377 agriturismmi (+10,2%). Per le quote rosa, invece, svetta la Toscana, regione in cui le donne gestiscono ben 1.536 agriturismi, pari al 40.4% dei conduttori toscani (contro una media nazionale del 34.1%) e al 26,9% di quelli complessivamente diretti dalle conduttrici in Italia.