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Latte, arriva l'accordo sul prezzo  

Alle imprese industriali un litro costerà 37 centesimi

 
     
(10 luglio 2007)    

PALERMO - Il prezzo unico regionale del latte è una realtà anche in Sicilia. Dopo le positive esperienze di altre regioni come la Lombardia, dove lo scorso marzo è stato rinnovato l’accordo tra gli operatori del settore, anche gli industriali e le cooperative di raccolta dell’Isola sono riusciti a siglare l’intesa. Il prezzo riconosciuto alle cooperative sarà applicato con effetto retroattivo all’inizio della campagna e fino al 31 marzo 2008: un litro di latte, su tutto il territorio regionale costerà alle imprese industriali 37,415 centesimi. La notizia è stata resa nota ieri dall’assessore regionale all’agricoltura, Giovanni La Via, che ha partecipato al tavolo negoziale e ha sottoscritto l’accordo che garantirà maggiore trasparenza e chiarezza in un mercato che per ben 18 anni è stato caratterizzato da singole contrattazioni, concluse spesso a condizioni di svantaggio per i produttori. E arrivano già i primi commenti da parte degli addetti ai lavori. Il presidente della confederazione nazionale “Nuovi consumatori europei”, ha giudicato l’iniziativa come «un punto di partenza positivo per costruire in futuro un lavoro in sinergia tra le parti interessate».

Latte  
«L’accordo – ha commentato La Via – risponde ad un triplice obiettivo: innanzitutto permetterà ai produttori di ottenere una maggiore remunerazione del prodotto; in secondo luogo consentirà di garantire alle industrie di trasformazione una certezza negli approvvigionamenti; da ultimo potrà contribuire ad assicurare maggiore chiarezza e trasparenza in un mercato dopo un lungo periodo d’ombra».
La remunerazione del latte intero e refrigerato a +4°C, franco stabilimento provinciale dell’industria più vicino alla zona di raccolta, prevista dall’accordo è superiore alla media dei prezzi registrati nella precedente campagna del 7-8%. La validità dell’accordo, però, è subordinato al rispetto di precise regole: il latte conferito non dovrà soltanto rispettare determinati parametri qualitativi, come ad esempio il livello di carica batterica o di cellule somatiche o ancora la percentuale di grasso e proteine (elementi questi che saranno alla base di un sistema di pagamenti differenziati), ma anche dei parametri quantitativi. Le cooperative di raccolta dovranno assicurare alle industrie conferimenti minimi pari ad almeno l’87% rispetto alle quantità previste dai contratti stipulati nel corso della precedente campagna: ciò dovrebbe consentire una maggiore stabilità al sistema ed una maggiore sicurezza perle industrie che dovrebbero così soddisfare la propria domanda. L’attività finalizzata alla valorizzazione del comparto non si esaurisce comunque nell’accordo che, pur coinvolgendo il 75% del comparto produttivo, rappresenta piuttosto la prima tappa di un percorso che porterà, presumibilmente entro la fine del mese, a definire anche il prezzo “alla stalla” e, nel prossimo futuro, all’attuazione di una serie di attività promozionali, da concordare con le associazioni di categoria.
 
   
Scarica il rapporto integrale dell'accordo sul prezzo del latte pdf  
   
   
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