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Scatta l’ora del tesserino per i raccoglitori di funghi |
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I dettagli della normativa saranno presentati a Pedara alla presenza dell’assessore La Via |
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PALERMO (31 luglio 2007) – Venerdì 3 agosto, alle ore 18,30, presso l’aula consiliare del comune di Pedara, alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via, l’associazione “Fungaioli siciliani”, è prevista una pubblica conferenza allo scopo di illustrare la nuova normativa inerente la raccolta dei funghi di bosco. In occasione dell’evento verrà presentato il programma di svolgimento dei corsi organizzati dalla stessa associazione e il gruppo dei docenti che li terranno. Il presidente dell’associazione Filippo Trovato, ha spiegato che con la pubblicazione sulla Gurs del 22 giugno del decreto dell’assessore regionale all’Risorse Agricole e Alimentari delle norme d’attuazione della legge regionale n. 3/2006, |
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si è concluso l’iter legislativo per l’entrata in vigore della normativa che regola in tutto il territorio della Regione Siciliana la raccolta dei funghi epigei spontanei. La nuova normativa prevede, fra l’altro, che chiunque desidera andare alla ricerca di funghi, dovrà munirsi di apposito tesserino che verrà rilasciato dal comune di residenza dietro presentazione di una idonea domanda integrata con il versamento del rispettivo contributo annuale. Il rilascio del tesserino sarà subordinato al possesso dell’attestato di frequenza e superamento di un corso di formazione, previsto nella durata di 15 ore, la cui organizzazione ed attuazione è demandata ai comuni o alle associazioni specializzate del settore che posseggono i requisiti di legge. La frequenza del corso è obbligatoria ed è finalizzata, come ha sostenuto l’assessore La Via, d’accordo con le maggiori organizzazioni del settore, all’acquisizione delle elementari nozioni di micologia con lo scopo di evitare il ripetersi di fatti spiacevoli che, nel recente passato, hanno visto intere famiglie intossicate, qualche volta anche con esito mortale, dopo avere consumato funghi di bosco senza averne controllato la commestibilità, ciò è dovuto, il più delle volte, alla scarsa conoscenza dei funghi, in particolare delle specie che non vanno ingerite in quanto tossiche o, addirittura, velenose e mortali. Il presidente Trovato, ha tenuto a puntualizzare che l’inserimento nella normativa regionale della previsione del corso di formazione non dovrà essere inteso come un fatto penalizzante per i cercatori di funghi, ma come una buona occasione per avere a disposizione degli esperti in materia, che, con la loro esperienza e con il materiale didattico che verrà messo a disposizione dei corsisti, forniranno quelle conoscenze di base essenziali per tutti coloro che vorranno recarsi per i boschi a raccogliere funghi ed usufruire, in piena sicurezza, delle bellezze naturali ed ambientali dei meravigliosi boschi della Sicilia. Il corso, oltre al riconoscimento delle specie fungine commestibili, sarà integrato da una serie di utili nozioni in materia di interventi di pronto soccorso nei casi di avvelenamento da funghi o da morsi di vipere, zecche od altri insetti. Non mancheranno, inoltre, le informazioni in materia di legislazione specifica con particolare riguardo alla legge regionale n. 3/2006 e agli articoli del codice civile che disciplinano l’esercizio della raccolta dei fungi eduli e la fruizione delle aree boscate da parte dei privati cittadini. |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||