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| ALIMENTARE |
Etichette con origine prodotto: un diktat per gli Usa |
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La richiesta dovrebbe essere attuata entro il 2007 |
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| 16 luglio 2007 | ||
ROMA – Rendere obbligatoria in etichetta entro l’anno l’indicazione della provenienza degli alimenti. È questo l’ultimo diktat americano dopo il ripetersi degli allarmi per la salute provocati per ultimo dalle importazioni di cibi adulterati dalla Cina. A rilanciare la notizia è oggi la Coldiretti che spiega come «la crescente preoccupazione dei cittadini sulla sicurezza dei cibi importati ha creato un clima favorevole che sembra aver superato le resistenze delle potenti lobby che si avvantaggiano della mancanza di trasparenza». Non è ancora stata definita, tuttavia, un scadenza per l’applicazione delle nuove regole di etichettatura negli Stati Uniti. «L’obbligo di etichettatura – prosegue poi la Coldiretti – si applicherà alla carne di pecora, maiale, bovina, ma anche alle arachidi, frutta e verdura ed entrerà in vigore entro un anno». |
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L’organizzazione agricola, inoltre, fa notare che «la necessità di favorire le scelte consapevoli dei consumatori e i controlli con la rintracciabilità dell’origine delle produzioni riguarda però anche l’Italia e l’Europa perché quasi la metà delle notifiche di rischio per la sicurezza alimentare comunicate dagli Stati dell’Unione europea sono relative a prodotti importati da Paesi extracomunitari e respinti alle frontiere dell’Unione perché ritenuti dannosi per la salute». |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||