Home Informazione Eventi & Sagre Multimedia Scaffale  
     
Per il settore funghi un giro d’affari di oltre 2 milioni di euro all’anno  
E per la raccolta, in Sicilia è obbligatorio il tesserino    
   
14 giugno 2007    

PALERMO - L’assessore regionale all’agricoltura Giovanni La Via (nella foto), ha firmato oggi  la direttiva che detta le norme di attuazione della legge numero 3 del 1° febbraio 2006 sulla disciplina della raccolta, commercializzazione e valorizzazione dei funghi epigei spontanei. Il tavolo tecnico che gestirà l'applicazione della legge è composto da istituzioni, organizzazioni di settore, università. Tutti soggetti coinvolti a vario titolo nella realizzazione di un progetto di valorizzazione della funghicoltura, che in Sicilia non ha un ruolo marginale. Secondo i dati dell'Associazione fungaioli di Sicilia, organizzazione che conta 1.157 iscritti in tutta l'Isola, si tratta infatti di un volume d'affari di 2,25 milioni di euro all'anno e di circa 2.500 fungaioli professionisti.

 

La legge stabilisce una condicio sine qua non per la raccolta dei funghi nell'Isola: essere muniti di apposito tesserino. Ma c’è una novità rispetto a qualche mese fa. Il rilascio del tesserino non sarà più subordinato alla frequenza di un corso di formazione. Chi possiede una laurea o titolo equipollente, che implichi una buona conoscenza dei funghi, potrà avere il tesserino senza seguire alcun corso.
Per chi invece non avrà nessun titolo, sarà necessario seguire almeno 15 ore di lezione, di cui almeno un terzo pratiche. I corsi saranno tenuti da micologi e potranno essere organizzati dalle province, dai comuni, dalle associazioni micologiche e naturalistiche nazionali o regionali e dalle università. L'obiettivo di questa legge in definitiva sarà quello di tutelare la raccolta dei funghi per motivi ecologici, ma anche di tutelare i consumatori e prevenire le situazioni di pericolo che si sono verificate fino a oggi. Saranno 68 le specie che potranno essere raccolte in Sicilia. Tra queste il Pleurotus nebrodensis, meglio noto come Basilisco che, essendo una specie a rischio di estinzione, potrà essere raccolto solo nelle dimensioni e nelle quantità previste dal regolamento dell'Ente parco delle Madonie. “L’importanza va oltre la semplice raccolta”, spiegano dall'associazione, ´andare a funghi è uno sport salutare che favorisce lo sviluppo del territorio per gli effetti che ha nell'indotto: agriturismo, ristorazione, località naturalistiche'. Un ruolo ´multifunzionale', dunque, che rende ancora più interessante questo intervento di tutela. Oltre alla Sicilia, un altro intervento simile è stato fatto in Veneto, la cui amministrazione regionale ha recentemente proposto al governo siciliano di farsi portavoce di un progetto congiunto di tutela e promozione per l'attivazione di una denominazione di origine per i funghi italiani. Infine, in arrivo una guida dei funghi siciliani, che conterrà tutte le norme che i tesserati dovranno rispettare, oltre alle foto e a utili informazioni sul mondo dei funghi. Questa potrà essere utilizzata durante i corsi di formazione tenuti in periodi dell'anno in cui non saranno disponibili i funghi per le lezioni pratiche.

 
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
Regione Siciliana