di questo andrà distrutto in quanto non sarà possibile conservarlo. Il danno complessivo dovrebbe attestarsi intorno ai 30 milioni di euro al giorno. Non drammatica, ma certamente difficile è anche la situazione sul fronte della carne. Quella invenduta è rimasta immagazzinata nei frigoriferi. Tuttavia, il danno rimane e si può quantificare in 15-20 milioni di euro al giorno. Anche per il comparto cerealicolo il quadro non è certo allegro. Le consegne di farina vanno avanti con il contagocce e il rischio di una mancata panificazione in alcune zone del Paese non è affatto remoto. «Per le imprese agricole –sottolinea la Cia – i problemi non si esauriscono, però, soltanto nella mancata consegna delle produzioni. Cominciano, infatti, a scarseggiare i mangimi per gli animali, in particolare il frumento. Un danno giornaliero di 10 milioni di euro. Dunque, se la vertenza degli autotrasportatori proseguirà, il danno complessivo per il sistema agroalimentare potrebbe superare il miliardo di euro». Di qui il pressante appello della Cia affinché si trovi al più presto un’intesa che sblocchi una situazione non più sostenibile.
Anche la Coldiretti dice la sua sullo sciopero dell’autotrasporto: «Dal mercato di Fondi a Latina nel Lazio a quello di Vittoria a Ragusa in Sicilia fino a quello di Torino in Piemonte continuano a non arrivare e partire – riferisce la Coldiretti – i camion che quotidianamente riforniscono negozi e supermercati delle principali città».
Danni giornalieri per il blocco dei tir
Categoria prodotti |
Perdita in mln di euro |
Frutta e verdura |
130 |
Latte |
30 |
Carne |
20 |
Cereali |
10 |
Mangimi per animali |
10 |
Sistema agricolo alimentare |
200 |