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| Piemonte, è caccia aperta ai nitrati di origine agricola | |||||||||||
La delibera permette di chiudere una procedura d‘infrazione Ue |
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TORINO (19 dicembre 2007) - Il consiglio regionale del Piemonte ha adottato i criteri generali per l’individuazione di nuovi territori vulnerabili da nitrati di origine agricola, ovvero terreni sui quali agricoltura e allevamento, in assenza di misure preventive, potrebbero causare fenomeni di inquinamento delle acque. Con questa delibera e la successiva designazione di dettaglio delle aree, si porta a compimento l’iter di applicazione della direttiva nitrati in Piemonte, che costituisce anche uno dei requisiti richiesti dalla Commissione Europea per l’attivazione del Psr (Programma di Sviluppo Rurale) 2007/2013. La delibera del consiglio regionale risponde a un vincolo imposto dalla direttiva comunitaria in materia e agli indirizzi fissati dal Piano |
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| regionale di tutela delle acque e consente di concludere la procedura di infrazione comunitaria in merito, aperta da anni nei confronti dell’Italia e delle Regioni interessate. I nitrati sono fattori di produzione, normalmente contenuti nei fertilizzanti e negli effluenti zootecnici, che, se non correttamente utilizzati, possono causare fenomeni di inquinamento delle acque. Al fine di ridurre e prevenire il problema, l‘Ue fissa soglie massime di concentrazione dei nitrati di origine agricola nelle acque, destinate in particolare a uso potabile, e stabilisce i criteri per la delimitazione delle zone vulnerabili da nitrati. |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||