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| Prodotti tradizionali, 300 esperti a confronto | |||||||||||
Alla sede Fao di Roma un seminario sul corretto utilizzo dei pesticidi |
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ROMA (3 dicembre 2007) - Un mercato da 30 miliardi di dollari all’anno, quello dei prodotti agricoli “tradizionali”, ossia di coltivazioni specializzate come aglio, zenzero e peperoncino. Secondo la Fao, però, la mancanza di studi sistematici sul corretto utilizzo di pesticidi su queste colture, di cui il 56% sono coltivate in Paesi in via di sviluppo, «pone dei problemi ai produttori che faticano per esportare i propri prodotti sui mercati esteri» dove per le importazioni sono in vigore rigorose norme di sicurezza. Questo uno dei temi al centro di un seminario, iniziato oggi presso la sede della Fao a Roma, che vede riuniti oltre 300 esperti di sicurezza delle colture e gestione dei pesticidi. L’incontro, organizzato dall’Agenzia dell’Onu |
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| in collaborazione con il dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti e con l’Agenzia statunitense per la protezione dell’Ambiente, si concluderà venerdì 7 dicembre. Obiettivo primario dell’iniziativa è quello di portare a un maggiore rispetto dei limiti massimi dei residui di pesticidi stabiliti dal Codex Alimentarius, l’organismo Fao/Oms adibito a fissare gli standard internazionali per la sicurezza igienico sanitaria degli alimenti sul quale si basa anche il Wto. |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||