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Natura 2000, un’opportunità da cogliere |
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Al via i piani di gestione di 233 siti ecologici |
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PALERMO (11 dicembre 2007) – Quale futuro per i 233 siti ecologici della Sicilia? La Regione ha cinque mesi di tempo per rispondere a questa domanda e presentare al ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare i piani di gestione dei Sic (siti di interesse comunitario) e delle Zps (zone di protezione speciale) dell’Isola. L’ultimo decreto ministeriale in materia, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 258 del 6 novembre 2007, infatti, oltre a elencare i criteri minimi in grado di garantire la “coerenza ecologica” della rete Natura 2000 e “l’adeguatezza della sua gestione sull’intero territorio nazionale”, impone alle Regioni di comunicare, entro il termine di 6 mesi dalla data di pubblicazione, i |
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| soggetti incaricati della gestione dei Sic e delle Zps. In Sicilia si arriva a un totale di 233 siti ecologici che, anche se prevalentemente demaniali, includono terreni destinati alle attività agricole o agroalimentari. Per le aziende si tratta di un’arma a doppio taglio. «Se da un lato appartenere alla rete Natura 2000 è un fattore competitivo soprattutto per chi si occupa di prodotti naturali, dall’altro abbiamo il problema della gestione dei vincoli», spiega Roberto Badalucco, direttore commerciale della Sosalt di Trapani, che oltre a produrre sale nelle saline del capoluogo trapanese gestisce anche quelle più turistiche di Marsala, nella riserva dello Stagnone. I vincoli ambientalistici rappresentano in definitiva costi in più per la gestione dell’impresa, che il Governo regionale può però trasformare in opportunità, soprattutto in questa prima fase in cui, attraverso i suoi assessorati e le amministrazioni locali, è chiamato a svolgere un’importante azione di sensibilizzazione. Un’opportunità che l’assessorato all’Agricoltura dell’Isola sta già sfruttando tanto da avere previsto nel nuovo Psr 2007-2013 una maggiore attenzione alle aziende agricole ricadenti nel siti Natura 2000. Una linea seguita anche dall’Emilia Romagna che nei bandi del suo Piano di sviluppo rurale prevede che ci siano quote riservate alle pmi “ecologiche”. |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||