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Lazio, un marchio per i prodotti Ogm-free |
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Il logo sarà visibile sulle etichette delle confezioni |
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ROMA (11 dicembre 2007) - Arriva il marchio regionale di qualità per i prodotti Ogm free. Il Lazio è tra le prime regioni, infatti, ad adottare un logo da utilizzare per prodotti alimentari, mangimi e concimi liberi da qualsiasi organismo geneticamente modificato. I consumatori d’ora in poi potranno riconoscere dal simbolo, visibile sull’etichetta della confezione o sulla confezione stessa, i prodotti realizzati nel Lazio e non contenenti Ogm in nessun passaggio della filiera produttiva. Il regolamento adottato dalla Regione e pubblicato sul Bollettino ufficiale stabilisce anche le caratteristiche del marchio costituito da un poligono azzurro nel quale sono inseriti la rappresentazione del territorio laziale, lo stemma |
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| regionale e una scritta con la dicitura “Prodotto libero da Ogm”. Sarà pubblicato sui siti web della Regione e dell’Arsial (l’agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura), inoltre, l’elenco aggiornato dei prodotti e delle ditte a cui verrà concesso l’uso del marchio. L’Arsial provvederà anche a effettuare una serie di controlli per la campionatura delle aziende agricole, la rintracciabilità dei prodotti nelle veri fasi di lavorazione e la verifica delle misure idonee a impedire la contaminazione da Ogm. In caso di violazione delle disposizioni normative, l’Agenzia potrà sospendere l’uso del marchio o revocarlo. Nel regolamento della Regione arriva anche la definizione di ambiente chiuso e confinato per ottenere le autorizzazioni alla sperimentazione su piante transgeniche e i requisiti minimi (struttura chiusa impermeabile, recintata, terreno sgombro da
qualsiasi vegetale per 20 metri, canalizzazione delle acque) per impedire qualsiasi contatto con l’ambiente esterno. La tenuta del registro di acquisto e vendita delle sementi o di altro materiale di moltiplicazione ogm e la definizione di modica quantità non Ogm che gli agricoltori possono vendere
o cedere a scopo dimostrativo che non può superare un quinto del peso netto o del numero di pezzi per gli organi riproduttivi che deve essere anche accompagnata da un certificato che attesti l’assenza di Ogm rilasciato da un laboratorio ufficiale. |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||