Home Informazione Eventi & Sagre Multimedia Scaffale  
   
Concimi alle stelle, rincari da 100 euro l’ettaro  

Secondo Coldiretti gli aumenti sono da imputare al caro-petrolio

 
   

PADOVA (21 dicembre 2007) - Forti rincari per i concimi impiegati nella provincia di Padova da migliaia di aziende agricole, in particolare per le coltivazioni estensive di cereali, bietole, girasole, soia, ortofrutta e vite. «Negli ultimi tre mesi il costo delle principali tipologie di concimi è cresciuto in media del 20-25% – rileva Coldiretti Padova – e le previsioni di un ulteriore incremento del prezzo del petrolio fa pensare ad ulteriori rincari». Per una media azienda agricola padovana specializzata nella coltivazione di cereali l’aumento annuo del costo dei concimi va dai 700 ai 1.000 euro ogni dieci ettari. «Una cifra – spiega Walter Luchetta, direttore di Coldiretti Padova – che ricade totalmente nelle tasche degli

Concimi
.
 
 
 
 
 
 
 

imprenditori. Nelle ultime settimane centinaia di aziende agricole si sono trovate a spendere cifre importanti per garantire un’adeguata concimazione del terreno, senza la quale le piante non arriverebbero a maturazione o comunque a garantire prodotti di qualità». I concimi più usati in agricoltura sono i concimi azotati, derivati dal petrolio. Il loro costo quindi è strettamente legato alle quotazioni del petrolio, tanto che l’impennata dei listini delle ultime settimane ha provocato un aumento del 25%. «Oggi un quintale di urea costa 40 euro rispetto ai 33 di un paio di mesi fa – sottolinea Luchetta – e uno di nitrato ammonico costa 27 euro contro i 22 precedenti». Ma è aumentato il prezzo di altri importanti concimi, derivati dai minerari, come il perfosfato e il cloruro di potassio. I maggiori costi di estrazione delle materie prime hanno determinato un rincaro di oltre il 20%. Per concimare un ettaro di mais, servono almeno quattro quintali di urea, due e mezzo di cloruro di potassio e altrettanti di perfosfato: costo complessivo circa 340 euro contro i 270 di qualche mese fa. Almeno 70 euro in più per ettaro. E questo è solo un esempio. «Il caro petrolio – ricorda Coldiretti Padova – sta mettendo in seria difficoltà numerose imprese agricole, costrette a subire i rincari dei carburanti per trazione e riscaldamento e ora anche quelli di derivati come i concimi. Per questo è necessario spingere sull’acceleratore delle energie alternative mettendo le aziende agricole nelle condizioni di prodursi in casa buona parte del fabbisogno energetico attraverso impianti di cogenereazione, di biomasse e biogas, che sfruttano in particolare scarti organici di fonti rinnovabili». «Quanto ai concimi – aggiunge Luchetta – c’è la possibilità di fare ricorso a quelli organici, anche se un apporto di concime chimico è comunque indispensabile per garantire al terreno il fabbisogno di sostanze e minerali necessari. Mentre i cittadini consumatori devono fare i conti con continui rincari e stangate, dal pane alla benzina, è giusto non dimenticare che da due mesi il prezzo del grano, tanto per fare un esempio, è sceso di quasi il 20%. Imputare i rincari di questi mesi al mondo agricolo è pretestuoso e strumentale. Il costo delle materie prime ­– conclude Luchetta – è sostanzialmente lo stesso da vent’anni mentre tutto il resto è aumentato a dismisura».

 

 

 
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
Regione Siciliana