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A Capodanno 350 mila presenze trainano l’agriturismo |
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Un business da 1 miliardo di euro grazie anche al last minute |
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ROMA (27 dicembre 2007) - «Con 350 mila presenze stimate per Capodanno, cresce l’agriturismo favorito dalla necessità di ridurre il periodo di vacanze natalizie e dal week end che precede la festività di fine anno». È quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che «aumentano soprattutto i giovani che trascorrono la notte più lunga dell’anno nella tranquillità delle campagne, facendosi tentare dalle golosità gastronomiche tradizionali piuttosto che farsi sconvolgere dalle chiassose feste in piazza o in discoteca». «Se le previsioni di Capodanno saranno confermate, la vacanza in agriturismo – stima la Coldiretti – raggiungerà nel 2007 per la prima volta il miliardo di euro di giro d’affari grazie all’attività di quasi 18 mila aziende |
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| agricole delle quali circa la metà offre servizi di ristorazione e un totale 180 mila posti letto». Per raggiungere questi numeri, una mano sarà data anche dalle prenotazioni dell’ultimo minuto. Per Agriturist, associazione di settore della Confagricoltura, al momento la prospettiva è meno rosea: da un sondaggio dell’associazione emerge infatti un quadro contrastante ma comunque recessivo rispetto al 2006: il 26% delle aziende agrituristiche registra una flessione delle prenotazioni, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, nell’ordine del 22%; mentre per il 16% delle aziende le prenotazioni sono aumentate in media del 13%; per il restante 58% la situazione non è cambiata. Così manca all’appello, nel confronto con la fine del 2006, un 4% di arrivi. La domanda è stata quasi esclusivamente italiana; gli stranieri, che assicurano generalmente soggiorni di più lunga durata, hanno prenotato soltanto nel 14% delle aziende, rappresentando appena il 3% degli ospiti del periodo. Più richieste le aziende che, oltre all’alloggio, propongono la ristorazione, e quindi il cenone di fine d’anno, oppure quelle che offrono appartamenti molto grandi in grado di accogliere gruppi numerosi che organizzano il cenone in proprio. Sostanzialmente stabili i prezzi: soltanto il 20% delle aziende li ha aumentati, in media del 7%; il 5% delle aziende li ha diminuiti; il restante 75% li ha mantenuti uguali allo scorso anno e, nella maggior parte dei casi, non li ha modificati negli ultimi tre anni. Nel complesso Agriturist stima un rialzo medio dei prezzi del 1,5%, a fronte, tuttavia, di un generalizzato aumento dei servizi per offrire una accoglienza migliore, e del costo della gestione corrente. |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||