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Alimentare, nasce un centro Unesco per la dieta mediterranea |
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Il Ciiscam si occuperà di studi su tre colture: frumento, vite e olivo |
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ROMA (3 dicembre 2007) - Nasce a Viterbo il Ciiscam, Centro interuniversitario internazionale di studi sulle culture alimentari mediterranee quale «contributo italiano, scientificamente forte, per il rilancio della dieta mediterranea e il suo inserimento nel patrimonio Unesco». L’iniziativa, che punta anche a salvaguardare la biodiversità dell’area mediterranea, nasce da un’idea dell’Università della Tuscia in collaborazione con Inran, Fao e Forum sulle Culture Alimentari Mediterranee. Aderiscono al neonato centro studi anche le Università di Roma, Parma, Calabria e Las Palmas de Gran Canaria. «Caratterizzano la dieta mediterranea – ricorda il presidente dell’Inran e direttore del Ciiscam Carlo Cannella – tre colture come |
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| frumento, vite e olivo: vegetali dunque, ma anche la convivialità, ossia il piacere di consumare il cibo in compagnia e dalla moderazione nelle quantità. L’evoluzione della nostra società e del suo stile di vita tuttavia rende difficile l’applicazione pratica del nostro modello alimentare tradizionale. In tal senso, intende agire il Ciiscam – conclude Cannella – dando nuovo slancio a cibi di territorio». |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||