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| Viaggio tra "I grandi alberi di Sicilia" | |||||||||||
Piante monumentali protagoniste di un volume dell'Aziende foreste |
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di Paola De Simone |
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PALERMO (12 dicembre 2007) - I monumenti della natura sono il leit motiv del volume “I grandi alberi di Sicilia” presentato oggi in conferenza stampa, presso la sede dell’Azienda regionale foreste demaniali, alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via. La pubblicazione è il risultato di una campagna di censimento intrapresa dal 2004 dall’Azienda foreste in collaborazione con il Dipartimento di botanica dell’Università di Palermo. «Il volume rappresenta un valido strumento non solo di conoscenza, ma anche di valorizzazione di questa conoscenza – afferma La Via, ponendo l’attenzione sulla possibilità di attivare percorsi rivolti alla tutela e la fruizione di questo patrimonio. Siamo riusciti ad avere |
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| l’assenso dalla Commissione europea per ricevere premi specifici rivolti al mantenimento. Inoltre, nell’asse 3 del nuovo Psr è prevista la possibilità per le comunità locali e i parternariati di attivare percorsi per la fruizione». «L’obiettivo di questo volume – dichiara Antonino Colletti, ispettore generale dell’Azienda foreste – è quello di contribuire a una migliore conoscenza dei monumenti vegetali dell'Isola, diffondendone i valori al fine di stimolare in tutti noi una maggiore coscienza ambientale». «Si tratta di un importante documento – aggiunge l’ispettore generale – in quanto rappresenta le emergenze arboree di tutte le province siciliane. Per adesso in edizione limitata, ma presto riedita e messa in vendita al grande pubblico». Il censimento, curato da Francesco Maria Raimondo, ordinario di botanica presso la facoltà di Scienze, e Rosario Schicchi, docente di botanica presso la Facoltà di Agraria, ha individuato ben 412 esemplari, escluse le specie esotiche, distribuiti su tutto il territorio regionale. Di questi, solo i cento più rappresentativi sono stati descritti nel volume, arricchito da suggestive fotografie e dettagliate schede tecniche. «Con il censimento – spiega Rosario Schicchi – abbiamo messo a punto prima di tutto una metodologia che fosse scientificamente valida e che servisse a confrontare esemplari fra loro diversi». «Obiettivo del nostro lavoro – aggiunge – è stato anche quello di individuare i parametri per poter definire “monumentale” un albero». «L’interesse scientifico di questi monumenti – afferma Raimondo – sta nel fatto che rappresentano il patrimonio genetico dell’isola. Sono il campionario al quale dobbiamo far riferimento per ricostruire il nostro paesaggio naturalistico». L’età, le dimensioni, la rarità botanica, il portamento, il legame con la storia, la legenda e l’arte di questi alberi sono stati i requisiti presi in considerazione dai ricercatori. Inoltre, un passo in avanti per l’accessibilità del patrimonio forestale siciliano è stato compiuto anche grazie ad un’iniziativa, preannunciata dall’aziende foreste, che ha portato al recupero di 14 rifugi situati nella fascia dei Monti Sicani e fruibili al pubblico dai primi di gennaio. |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||