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Agricoltura biologica in crescita |
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In Europa l'Italia è leader nel settore con il 18% di superficie dedicata |
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ROMA (12 settembre 2007) - L’agricoltura biologica “made in Italy” mantiene i suoi primati, ma ha anche bisogno di maggiore sostegno. È quanto sostiene la Cia (Confederazione italiana agricoltori) alla vigilia del 19° Sana (Salone del naturale) di Bologna. «Anche nel 2006 il bio italiano – rilevano Cia e Anobio – ha registrato una consistente crescita rispetto all’anno precedente: più 7,5% delle superfici (1.147.459 ettari), più 2,4% degli operatori che sono 51.034, di cui 45.089 produttori, 4.734 trasformatori, 194 importatori e 1.017 altri. La loro distribuzione sul territorio nazionale vede Sicilia e Calabria tra le regioni con maggiore presenza di aziende biologiche». Le principali coltivazioni biologiche interessano foraggi, prati, pascoli, cereali, che nel loro insieme rappresentano il 70% circa della superficie ad agricoltura biologica. In crescita anche le superfici destinate ad olivicoltura. Per le produzioni animali, distinte sulla base delle principali tipologie produttive si evidenzia un generale incremento del numero di capi. «Questa crescitache però – avvertono Cia e Anabio – deve essere supportata da un quadro |
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di sostegno stabile che si concretizzi soprattuttonella creazione d’infrastrutture, quali centri di stoccaggio, di primo confezionamento e di trasformazione, collegate in maniera efficace alla grande distribuzione. «È fondamentale – concludono le due associazioni – che si approvi, con le dovute correzioni, il disegno di legge sull’agricoltura biologica varato dal governo. Bisogna fornire risposte valide al settore. È necessario dare impulso ai prodotti bio italiani orientandoli in maniera efficace verso i mercati nazionali e internazionali, ribadendo con fermezza il “no” alla presenza di Ogm». Lo sviluppo del biologico cresce anche all’interno dell’Unione europea, dove la superficie dedicata all’agricoltura biologica ha raggiunto il quattro per cento del totale coltivato. Più di sei milioni di ettari a conduzione biologica, dei quali quasi il 18% si trova in Italia che resta il primo produttore europeo davanti a Germania e Spagna. La percentuale maggiore di superficie agricola biologica rispetto al totale nazionale spetta, invece, all’Austria con l’11%, seguita dall’Italia (8,4%), dalla Repubblica Ceca e dalla Grecia (entrambe al 7,2%). Per quanto riguarda le aziende biologiche, queste rappresentano circa il 2% del totale europeo, ma il settore è ancora in espansione. La dimensione media delle imprese bio è pari a 39 ettari, contro i 16 ettari delle aziende agricole convenzionali. Anche in Italia questa differenza è molto evidente, a fronte di una superficie media aziendale di 7,4 ettari per il convenzionale, la media delle aziende biologiche si attesta intorno ai 24 ettari. Le principali colture biologiche in Europa sono rappresentate dai cereali e dal foraggio, mentre le colture industriali costituiscono il 20% del totale. |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||