MILANO (01 agosto 2007) – È allarme siccità negli uliveti e nei vigneti del bergamasco: le produzioni sarebbero in forte calo. «La vendemmia è tra le preoccupazioni principali – spiega in una nota l’assessore provinciale all’Agricoltura, Luigi Pisoni –. Dei circa 900 ettari investiti a vigneti, i più a rischio sono soprattutto quelli delle zone collinari, dove la vite soffre una sorta di stato di sopravvivenza, senza maturare e con continua perdita di foglie». Il problema consiste nella mancata invaiatura degli acini a bacca rossa, cioè nel ritardo della fase corrispondente all’acquisizione del colore rosso e dell’accrescimento degli acini per distensione delle cellule. «Con queste condizioni climatiche – prosegue Pisoni – senza l’arrivo della pioggia, le bacche rosse non si raccoglieranno prima della metà di settembre. Le attuali condizioni climatiche potrebbero ripercuotersi anche sulla produzione del vino novello, una varietà che esige l’utilizzo di uve ben maturate, condizione che non si può verificare senza piogge immediate». Più rassicurante, invece, la situazione delle uve a bacca bianca coltivate nelle zone pedemontane: la perdita stimata è del 20% e la vendemmia inizierà intorno al 20 agosto. Per quanto riguarda gli ulivi, coltivati in circa 130 ettari, le piante risultano «atrofizzate – sottolinea l’assessore |
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