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Brolo, arriva l’Igp per il salame di Sant’Angelo

   

Pubblicato in Gazzetta il decreto con la nuova denominazione

 
   

MESSINA (6 ottobre 2008) - Sale a 173 il numero dei prodotti italiani a marchio Dop e Igp. L’ultimo riconoscimento è stato ottenuto dal salame Sant’Angelo, già tutelato dal regime di protezione transitoria, che con regolamento Ce n. 944 del 25 settembre è stato definitivamente iscritto nel registro comunitario delle denominazioni d’origine e delle indicazioni geografiche protette. A Sant’Angelo di Brolo, comune dei Nebrodi, la produzione del salame inizia alla fine dell’undicesimo secolo, quando i Normanni introdussero le carni suine in cucina. La produzione del salame si perfezionò nel tempo, mantenendo però sempre la stessa maestria e scrupolosità dei suoi componenti e metodi di lavorazione. Il

Salame Sant'Angelo Igp
 
 
 
 
 
 
 

legame con l’ambiente è uno degli elementi che caratterizzano il salame Sant’Angelo, sia per la capacità tecnica degli addetti ai lavori, che hanno saputo mantenere la tradizione del taglio e della preparazione dell’impasto, sia per il microclima della zona geografica, che ne influenza positivamente la fase fondamentale della stagionatura. Con il riconoscimento della tutela comunitaria, il prodotto, che ha già conquistato i mercati nazionali e internazionali, punta a un ulteriore incremento degli sbocchi commerciali.

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