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MARCHI DI QUALITÀ
 
Limone di Siracusa, dall’Ue arriva il sì all’Igp
Aziende e amministrazione protagonisti del riconoscimento

PALERMO (1 marzo 2010) - «Da Bruxelles è arrivato il via libera al riconoscimento Igp per il limone di Siracusa». Lo comunica Titti Bufardeci, assessore regionale alle risorse agricole e alimentari. La qualifica di indicazione geografica protetta sarà pubblicata in una delle prossime edizioni della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. «Il prestigioso riconoscimento ottenuto a livello comunitario per il marchio Limone di Siracusa Igp – spiega Bufardeci – consentirà,
Limone di Siracusa  
al prodotto principe dell'agricoltura siracusana, di entrare nella stretta cerchia dei prodotti ortofrutticoli europei di qualità. Questo obiettivo non sarebbe stato raggiunto - continua l'assessore - senza il prezioso gioco...(segue)
 
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Patata della Sila

Arriva l’Igp per la patata della Sila
Tra sei mesi verrà iscritta nel registro Ue dei prodotti a marchio


ROMA (11 febbraio 2010) - Si allunga la lista dei prodotti italiani Igp. E così c’è una new entry da una lunga tradizione: la Patata della Sila. È già avvenuta la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Europea (serie C 33/10 del 10 febbraio 2010) della domanda di riconoscimento come Igp della Patata della Sila. Bisognerà attendere sei mesi, così come prevede la normativa comunitaria, prima di vedere la Patata della Sila ufficialmente iscritta nel registro europeo dei prodotti

 
a marchio. La zona di produzione del prodotto è l'Altopiano della Sila, dove la natura dei terreni e le caratteristiche climatiche permettono di ottenere una crescita dei tuberi costante e lenta e una maturazione della pianta...(segue)
 
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Il pistacchio verde di Bronte è Dop
L’Ue dà l’ok all’iscrizione nel registro delle denominazioni

PALERMO (13 gennaio 2010) - Il pistacchio verde di Bronte ottiene ufficialmente il marchio Dop. Con il riconoscimento europeo di questo prodotto di qualità, l'Italia non solo mantiene il suo primato, raggiungendo la cifra di 194 riconoscimenti Dop e Igp, ma si conferma il Paese delle eccellenze e della tipicità. Si tratta di una denominazione storica, di una coltura tipica del territorio del comune di Bronte, in provincia di Catania; una coltura che fin dall'antichità ha
Cipolla Barrafranca  
rappresentato una fonte di consistenti risorse economiche per tutta la popolazione della zona, ricoprendo anche un ruolo importante dal punto di vista storico-culturale. Le caratteristiche proprie del pistacchio verde di Bronte...(segue)
 
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Cipolla Barrafranca

La cipolla dorata di Barrafranca va a caccia di Igp
Dopo il calo produttivo, gli agricoltori ennesi cercano il rilancio


PALERMO (13 gennaio 2010) - Da parecchi decenni a Barrafranca, piccolo comune situato tra le colline ennesi, si coltiva in maniera tradizionale la caratteristica cipolla dal colore paglierino. Dopo un periodo di crisi che negli ultimi cinque anni ha portato a una drastica riduzione della produzione, si punta adesso al rilancio. Anche attraverso l'acquisizione dell'Igp. «La contrazione produttiva - commentano i produttori - è sicuramente da imputarsi alla generale crisi del

 
comparto orticolo che negli ultimi anni ha colpito la produzione di cipolle a livello sia regionale che nazionale». Ma la cipolla di Barrafranca possiede tutte le qualità per imporsi sul mercato...(segue)
 
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Limone Interdonato, dall’Ue ok all’Igp
L’agrume è stato iscritto nell’apposito Registro europeo

PALERMO (16 novembre 2009) - Il “Limone Interdonato di Messina” conquista per l’Italia l’Indicazione geografica protetta (Igp) contro imitazioni e falsi in Europa. Bruxelles ha dato il via libera definitivo all’iscrizione nel Registro europeo delle Denominazioni e Indicazioni geografiche protette (Dop e Igp). La notizia è stata accolta con grande soddisfazione a Nizza di Sicilia dal presidente del Consorzio di tutela dell’agrume, Attilio Interdonato: «Sapevamo di avere le carte in regola per

Limone Interdonato  
ottenere un risultato così importante. Vengono premiati così i produttori che hanno creduto sin dall’inizio in questo progetto. Dalle passate generazioni l’Interdonato veniva chiamato ‘‘limone fino’’ o speciale e fino ad ora...(segue)
 
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Pesche di Leonforte

Pesca di Leonforte, un altro passo verso l'Igp
Pubblicata sulla Gazzetta ufficiale Ue domanda di riconoscimento


PALERMO (11 novembre 2009) – Un altro passo verso l’Igp per la “Pesca di Leonforte”, produzione che interessa i comuni della provincia ennese di Leonforte, Enna, Calascibetta, Assoro e Agira. La domanda per il riconoscimento della denominazione è stata infatti pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Soddisfatto l’assessore regionale all’Agricoltura, Michele Cimino, che sottolinea:

 
«Dei 170 prodotti che rientrano nel paniere delle denominazioni italiane a marchio tutelato, ben 17 tra Dop e Igp sono siciliani; e a breve diventeranno 20 con la “Pesca di Leonforte”, il “Limone Interdonato”...(segue)
 
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Assegnata l’Igp all’Aceto balsamico di Modena
Un risultato ottenuto dopo quindici anni di attesa

ROMA (23 giugno 2009) - Per il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, «il riconoscimento dell’Igp per l’Aceto balsamico di Modena ci riempie di orgoglio. Siamo riusciti in pochi mesi, dopo anni di tentativi falliti, ad arricchire il nostro Atlante di prodotti di qualità e origine riconosciuta con questo principe della tavola, un concentrato di tradizione e storia amato all’estero come in Italia».
Dunque, questo storico prodotto dell’agroalimentare di qualità potrà fregiarsi della

Aceto di Modica  
Indicazione geografica protetta e di tutte le tutele ad essa associate, confermando così il primato europeo dell’Italia per i prodotti di qualità ad indicazione protetta riconosciuti, che salgono a quota 180....(segue)
 
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Pagnotta del Dittaino Dop

Arriva la Dop per la Pagnotta del Dittaino
L'Italia si conferma leader europeo per marchi di qualità


ROMA (19 giugno 2009) - Arriva la Dop per la Pagnotta del Dittaino. Salgono così a 179 i prodotti agroalimentari italiani che hanno ufficialmente ottenuto dall’Unione europea il riconoscimento Dop (denominazione d’origine protetta) e Igp (indicazione geografica protetta) ai sensi del Regolamento (Ce) n. 510/2006 del Consiglio, del 20 marzo 2006. L’Unione europea ha appena riconosciuto, tra le carni fresche, anche l’Igp “Abbacchio Romano”. Agriturist ricorda che degli 838

 
prodotti Dop e Igp riconosciuti in Europa, i 179 italiani rappresentano il 21%; ci seguono, sempre più distanziate, la Francia con 165, la Spagna con 122, il Portogallo con 115. Fra le regioni italiane, conserva...(segue)
 
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Via libera alla Dop per la castagna di Vallerano
Il frutto a polpa bianca viene prodotto nel Viterbese

BRUXELLES (16 aprile 2009) - Via libera alla Dop per la Castagna di Vallerano da parte della Commissione Ue. La Castagna di Vallerano, dalla polpa bianca, croccante e di gradevole sapore dolce, viene prodotto esclusivamente nel territorio del comune di Vallerano, in provincia di Viterbo, dove si è concentrato uno dei principali poli di produzione e commercializzazione italiana. La zona di produzione corrisponde a un’area particolarmente vocata sia per le caratteristiche

Castagna di Vallerano  
dei terreni, che favoriscono l'apporto di potassio, lipidi e carboidrati al frutto, che per i caratteri del clima, particolarmente favorevoli alla produzione. Questi elementi, unitamente alla secolare e tradizionale opera...(segue)
 
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Limone interdonato

Limone Interdonato, Bruxelles dice sì all’Igp
Se entro 6 mesi non ci saranno obiezioni il marchio sarà definitivo


PALERMO (1 aprile 2009) – L’Igp per il limone Interdonato di Messina è sempre più vicina. L’Unione europea, infatti, ha recepito il disciplinare di produzione pubblicando, sulla gazzetta ufficiale del 28 marzo scorso, il diritto di opporsi alla registrazione del marchio. Questo passaggio, previsto dall’iter comunitario, prevede che se entro sei mesi dalla data di pubblicazione del provvedimento non saranno presentate obiezioni, il riconoscimento diverrà

 
automaticamente ufficiale e definitivo. Il limone messinese si caratterizza per la forma allungata con l’umbone pronunciato, la buccia a grana molto fine, da cui il soprannome di “limone fino” o “speciale”...(segue)
 
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Grano duro di Sicilia, inizia l’iter per la Dop
L’istanza è stata presentata dal Crisma. Entro l’anno il marchio

PALERMO (2 febbraio 2009) - Un marchio Dop per il “Grano duro di Sicilia” e i suoi derivati per superare la recessione del settore. È l’obiettivo dell’istanza presentata dal consorzio interprofessionale di filiera Crisma. Il 22 gennaio scorso, infatti, il Crisma ha presentato formalmente l’istanza per il riconoscimento della all’assessorato regionale Risorse Agricole e Alimentari e al ministero delle Politiche agricole. L’iter,  iniziato nel 2006 con lo sviluppo di una serie di attività finanziate

Grano duro  
dal Mipaaf, è volto a favorire l’aggregazione dei produttori siciliani e accrescere e valorizzare le produzioni agricole nostrane e si dovrebbe concludere entro l’anno. L’attuale stato di crisi subito dall’agricoltura nazionale...(segue)
 
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Pomodoro di Pachino

Igp di Pachino, le nuove cariche del consorzio
Eletti i rappresentanti di produttori e confezionatori


PALERMO (9 gennaio 2008) – Rinnovate le cariche del consorzio di tutela per il Pomodoro di Pachino Igp. Nel corso dell’assemblea sono stati eletti come consiglieri, per la categoria dei produttori: Petralito Corrado; Fortunato Sebastiano; Ruffino Giuseppe; Di martino Salvatore; Cugno Corrado e Deluca Elisabetta. Per la categoria dei confezionatori: Ficili Salvatore; Pavan Massimo; Fortunato Joseph. Successivamente l’assemblea all’unanimità dei presenti ha

 
deliberato di eleggere Bordonaro Vincenzo, quale presidente del Collegio dei Revisori, Barone Giancarlo e Lorefice Giuseppe quali sindaci effettivi e Brunetti Anna e Magarelli Lucia quali sindaci supplenti. Subito dopo il...(segue)
 
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Radicchio di Chioggia, dall’Ue ok all’Igp
Va ad aggiungersi alle 173 specialità italiane già riconosciute

ROMA (21 ottobre 2008) - Arriva la tutela comunitaria definitiva per il Radicchio di Chioggia Igp che andrà ad aggiungersi alle 173 specialità alimentari italiane che hanno già avuto il riconoscimento dell’Unione europea su un totale comunitario di circa 800. Il riconoscimento è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L. 277/30 con l’iscrizione nell’Albo delle denominazioni di origine dell’Unione europea. Diverranno così tre i radicchi italiani, tutti coltivati in

Radicchio di Chioggia  
Veneto, difesi nei confronti delle imitazioni, avendo già ottenuto la registrazione europea il Radicchio Rosso di Treviso Igp e il Radicchio Variegato di Castelfranco Igp. Il Radicchio di Chioggia ha proprietà diuretiche e digestive...(segue)
 
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Salame Sant'Angelo Igp

Brolo, arriva l’Igp per il salame di Sant’Angelo
Pubblicato in Gazzetta il decreto con la nuova denominazione


MESSINA (6 ottobre 2008) - Sale a 173 il numero dei prodotti italiani a marchio Dop e Igp. L’ultimo riconoscimento è stato ottenuto dal salame Sant’Angelo, già tutelato dal regime di protezione transitoria, che con regolamento Ce n. 944 del 25 settembre è stato definitivamente iscritto nel registro comunitario delle denominazioni d’origine e delle indicazioni geografiche protette. A Sant’Angelo di Brolo, comune dei Nebrodi, la produzione del salame inizia alla fine

 
dell’undicesimo secolo, quando i Normanni introdussero le carni suine in cucina. La produzione del salame si perfezionò nel tempo, mantenendo però sempre la stessa maestria e scrupolosità dei suoi componenti e metodi...(segue)
 
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Il pane di Lentini diventa presidio Slow food
Al progetto hanno finora aderito sette produttori

PALERMO (29 settembre 2008) - A conclusione di un lavoro preparatorio durato diversi anni, il pane di Lentini, prodotto secondo la tradizione, diventa presidio Slow food, entrando nel novero dei prodotti dell’eccellenza artigianale alimentare  che il movimento internazionale si impegna a salvaguardare e promuovere. Al progetto hanno finora aderito sette produttori che operano nel territorio dei limitrofi comuni di Lentini e Carlentini in provincia di Siracusa, che ieri

Il pane di Lentini  
sera hanno sottoscritto l’atto di nascita dell’Associazione Produttori del Pane di Lentini e il relativo disciplinare di produzione, designando Alfio Bosco loro presidente...(segue)
 
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Tocai

Tocai, in etichetta “Friulano” o “Tai”
Il ministro Zaia ha firmato il decreto sulla nuova denominazione


ROMA (26 settembre 2008) - Il ministro della Politiche agricole, Luca Zaia, ha firmato il decreto che dispone la cessazione degli effetti del d.m. 11 febbraio 2008 relativo alle norme transitorie per l’uso della varietà di vite “Tocai friulano” e del sinonimo “Friulano”. Questo provvedimento è stato emanato in esecuzione della sentenza della Corte di giustizia europea del 12 giugno che ha sancito l’illegittimità dell’uso del termine Tocai per designare i vini prodotti in Italia, che già utilizzavano

 
il nome Tocai. Pertanto, anche in Italia non potrà più essere commercializzato vino con la denominazione “Tocai friulano” e sarà consentito l’utilizzo della denominazione “Friulano” per il vino prodotto in Friuli Venezia Giulia...(segue)
 
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Lombardia,  arriva la patata Doc "made in Brianza"
Di pasta bianca è ideale in cucina per ottenere impasti

MILANO (19 settembre 2008) - La patata di Oreno, protagonista dell'omonima Sagra, il tubero dalla pasta bianca e dal sapore intenso, ora si può fregiare del marchio "made in Brianza", rilasciato ai produttori che rispondono a uno specifico disciplinare. Il progetto, iniziato con la patata di Oreno, proseguirà poi con l'asparago di Mezzago, per poi estendersi ad altre eccellenze della Brianza che saranno oggetto di attente valutazioni da parte di un'apposita commissione. La

Patate  
patata di Oreno è una produzione ormai secolare che la Camera di commercio di Monza e Brianza intende valorizzare insieme alla Federazione interprovinciale Coldiretti Milano - Lodi e al comune di Vimercate. Rigorosamente...(segue)
 
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Zafferano

Lazio, Cesanese del Piglio ottiene marchio Docg
Il marchio si applicherà dalla prossima vendemmia


ROMA (3 settembre 2008) - A partire dalla prossima vendemmia, il Cesanese del Piglio potrà fregiarsi del marchio a Denominazione d'origine controllata e garantita, la prima nel territorio laziale. Con il decreto del 1 agosto 2008, il ministero delle Politiche agricole ha approvato il nuovo disciplinare per la produzione, fissando norme più restrittive rispetto alla precedente denominazione di origine. La produzione del vino rosso, spiega l'Agenzia regionale di sviluppo e

 
innovazione in agricoltura, si concentra in un piccolo areale, situato in provincia di Frosinone, che abbraccia per intero i territori dei comuni di Piglio e Serrone e solo parzialmente quelli dei comuni di Acuto, Anagni e Paliano...(segue)
 
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Salsiccia di S. Ninfa, nasce il consorzio
L’obiettivo è la promozione e la valorizzazione del prodotto

PALERMO (8 agosto 2008) - Nasce il “Consorzio per la produzione della salsiccia di puro suino di Santa Ninfa”. Uno dei prodotti di punta della Valle del Belice e di tutta la Sicilia occidentale, la salsiccia di puro suino di Santa Ninfa, ha finalmente un suo consorzio per tutelarne la produzione e curarne la promozione. La notorietà di Santa Ninfa è legata da sempre alla sua tradizione di lavorazione e commercio di carne, di ottima qualità e soprattutto la tipica salsiccia di puro suino.

Salsiccia di S. Ninfa  
Ne è testimonianza la “Sagra della salsiccia di Santa Ninfa”, che ha contribuito notevolmente negli anni a rafforzare la notorietà del territorio legata ad un prodotto tipico. Nel 2004, su iniziativa di un gruppo di imprenditori...(segue)
 
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Focaccia col formaggio

Focaccia col formaggio di Recco, chiesta l'Igp
Il prodotto caseario potrà essere fatto solo con latte ligure


GENOVA (23 luglio 2008) - Il Consorzio della Focaccia col formaggio di Recco, aziende produttrici di latte del Genovesato e aziende casearie, al termine di un incontro promosso dall'assessore all'Agricoltura della Regione Liguria Giancarlo Cassini, hanno trovato l'intesa sul progetto Igp-Indicazione geografica protetta dell'Unione Europea per la focaccia col formaggio di Recco. Al centro del progetto, depositato al ministero delle Politiche agricole, è stato inserito l'obbligo

 
che la crescenza per la focaccia col formaggio dovrà essere prodotta con latte proveniente da aziende liguri. Un requisito che entro il 15 settembre sarà al centro di un intesa fra le parti da presentare in Regione Liguria...(segue)
 
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Vino,  arriva la Docg per il “Barbera d’Asti”
Pubblicato in Gazzetta il decreto con la nuova denominazione

ROMA (22 luglio 2008) - È stata riconosciuta la denominazione di origine controllata e garantita (Docg) “Barbera d'Asti”, che vanta la  denominazione di origine controllata (Doc) già dal 1970. È quanto prevede il decreto del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, con disposizioni che entrano in vigore dalla vendemmia 2008. Sempre in Gazzetta è pubblicato il disciplinare di produzione della nuova Docg piemontese.

Barbera d'Asti  
   
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Mela valtellina

Mela Valtellina, arriva Igp transitoria
Ora l'ultima decisione spetta alla Commissione europea


ROMA (14 luglio 2008) - È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto che modifica il provvedimento del 30 novembre 2006, relativo alla protezione transitoria accordata a livello nazionale alla denominazione “Mela di Valtellina” per la quale è stata inviata istanza alla Commissione europea per la registrazione come indicazione geografica protetta. Il decreto, che si compone di un articolo unico, è a firma del direttore generale per lo Sviluppo agroalimentare del Mipaaf.

 
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Cipollotto nocerino, Bruxelles dice sì alla Dop
Via libera dalla Commissione europea al prodotto campano

BRUXELLES (11 luglio 2008) - Via libera definitivo della Commissione europea all’iscrizione di un nuovo  prodotto di alta qualitàitaliano nel Registro europeo delle Denominazioni d’origine (Dop), Indicazioni geografiche (Igp) e Specialità alimentari, tutelate dall’Europa contro imitazioni e falsi.  Bruxelles ha oggi “promosso” il “Cipollotto Nocerino”, antico di almeno 2000 anni, riconoscendogli la denominazione d’origine protetta (Dop) e quindi l’unicità del prodotto che

Cipollotto nocerino  
attualmente viene coltivato in una zona piuttosto ampia nel sud della Campania, che va dai comuni salernitani (da Nocera a Sarno) fino ad alcune aree delle zone vesuviane e dei Monti Lattari. I ‘cipollotti nocerini’...(segue)
 
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Barbera del Monferrato

Barbera del Monferrato, riconosciuta la Docg
È quanto prevede il decreto pubblicato sulla Gu dell’8 luglio


ROMA
(9 luglio 2008) - I vini Barbera del Monferrato superiore ottengono la denominazione di origine controllata e garantita (Docg). È quanto prevede il decreto del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'8 luglio, insieme al relativo disciplinare di produzione approvato. Coloro che intendono rivendicare, già a partire dalla vendemmia 2008, il vino a Docg proveniente da vigneti non ancora iscritti al relativo albo, sono tenuti

 
ad effettuare la denuncia dei rispettivi terreni vitati ai fini dell'iscrizione all'apposito albo del vigneti “Barbera del Monferrato superiore Docg”.
 
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Vino, arriva l’Igt per “Terre aquilane”
Il Mipaaf pubblica il decreto sulla Gazzetta ufficiale

ROMA (20 giugno 2008) - È stata riconosciuta l’indicazione geografica tipica (Igt) dei vini “Terre Aquilane” o “Terre de l’Aquila”, con decreto del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 19 giugno. Chi intende porre in commercio, a partire dalla campagna vendemmiale 2008/2009, i vini a Igt “Terre Aquilane” o “Terre de l’Aquila” provenienti da vigneti non ancora iscritti, aventi base ampelografica conforme al disciplinare di

Vigneto  
produzione, è tenuto ad effettuare le denunce dei terreni vitati ai fini dell’iscrizione all’elenco delle vigne “Terre Aquilane” o “Terre de l’Aquila”.
 
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Mele

Friuli Venezia Giulia, Dop transitoria per la mela
Ora spetta alla Commissione europea l’approvazione definitiva

ROMA
(17 giugno 2008) - È stata accordata la protezione, a titolo transitorio, alla denominazione “Mela del Friuli Venezia Giulia Dop” che è riservata al prodotto ottenuto in conformità del disciplinare di produzione della nuova denominazione di origine protetta. È quanto prevede il decreto del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 giugno. La protezione transitoria cesserà quando sarà adottata una decisione

 
comunitaria, o se entro sei mesi non sarà approvato il piano dei controlli.
 
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Concessa la Dop alla Casatella trevigiana
Il ministro Zaia plaude al nuovo riconoscimento

ROMA (3 giugno 2008) - «Dopo un lunghissimo percorso, finalmente la Casatella trevigiana è Dop. Con il riconoscimento concesso a questo prodotto simbolo del trevigiano, possiamo dire di essere riusciti a tutelare un’altra tipicità del Veneto». Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, esprime così la sua soddisfazione per l’iscrizione ufficiale, il 2 giugno, del formaggio Casatella trevigiana nel registro comunitario delle denominazioni d’origine. «Ho sempre

Casatella trevigiana  
fortemente creduto in questo progetto – ha aggiunto Zaia – prima come vicepresidente della giunta regionale veneta e oggi come ministro dell’Agricoltura. Grazie a un gioco di squadra condotto...(segue)
 
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Zafferano

Zafferano sardo, Commissione Ue dice “sì” alla Dop
Nuovo passo avanti per l’ottenimento del prestigioso marchio

CAGLIARI
(30 maggio 2008) - Si avvicina la fine dell’iter comunitario per lo zafferano di Sardegna Dop (Denominazione di origine protetta). «Nei giorni scorsi, infatti, la Commissione europea – informa un comunicato dell’assessorato regionale dell’Agricoltura – ha concluso l’istruttoria per la registrazione del prodotto, iniziata nel dicembre 2006. Dalla pubblicazione della Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, avvenuta il 14 maggio scorso, gli Stati membri avranno ora ulteriori sei

 
mesi per inoltrare eventuali ricorsi, dopodiché il prossimo passaggio sarà l’iscrizione dello Zafferano all’Albo delle Dop dell’Ue». Quasi un anno fa era arrivato dal ministero delle Politiche agricole il via libera alla certificazione...(segue)
 
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Latte, è “Itala” il primo marchio di qualità nazionale
Il progetto, finanziato dal Mipaaf, è stato presentato dall’Unalat

ROMA (27 maggio 2008) - Si chiama “Itala” il primo marchio italiano che garantisce la qualità nazionale del latte e dei suoi derivati. A presentarlo oggi è l’Unalat che con questo progetto, finanziato dal ministero delle Politiche agricole e realizzato insieme a Inran e a Buonitalia, punta a valorizzare il prodotto made in Italy, per renderlo riconoscibile al consumatore. I prodotti che si fregiano del marchio “Itala” – una mucca a forma di cuore con tanto di tricolore e corona sulla

Itala  
testa – garantiscono l’origine e la sicurezza del prodotto nazionale in tutte le fasi di lavorazione e trasformazione della materia prima in latte alimentare, yogurt, burro e formaggi. A dettare le regole è un preciso Disciplinare...(segue)
 
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Ficodindia

Nasce distretto ficodindia del Calatino Sud Simeto
Raggruppa produzioni caratterizzate dalla Dop tra Catania e Enna

CATANIA (16 maggio 2008) - L’Agenzia di sviluppo integrato di Caltagirone ha presentato alla Regione Siciliana perchè lo approvi il Distretto del ficodindia del Calatino Sud Simeto, che coinvolge la maggioranza degli operatori di 10 comuni a cavallo tra le province di Catania ed Enna. La superficie del territorio del distretto è di circa 1.800 ettari, 1.600 ettari dei quali sono caratterizzati dal riconoscimento della Denominazione di origine protetta grazie alle produzioni di grande qualità. Tra

 
i soggetti sottoscrittori del patto per lo sviluppo del Distretto, oltre ai 10 Comuni – San Cono, San Michele di Ganzaria, Mirabella Imbaccari, Caltagirone, Grammichele, Militello in Val di Catania, Palagonia, Vizzini, Mazzarino...(segue)
 
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Vino, arriva la prima Docg del Lazio
Il Cesanese del Piglio ottiene il riconoscimento

ROMA (16 maggio 2008) - Il Vomitato nazionale tutela vini ha dato “parere positivo” per il riconoscimento della Denominazione d’origine controllata e garantita al Cesanese del Piglio che si avvia così a conquistare l’ambito titolo di “prima Docg del Lazio”. Il nuovo disciplinare, discusso in audizione pubblica, è stato approvato ieri sera e prevede due tipologie: Cesanese del Piglio e Cesanese del Piglio Superiore, con la menzione di “Riserva” per i vini invecchiati oltre 18

Cesanese del Piglio  
mesi. Il via libera definitivo avverrà con pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Il presidente del Consorzio di tutela Paolo Perinelli nel manifestare «grande soddisfazione per riconoscimento di particolare pregio qualitativo raggiunto...(segue)
 
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Pane

Ecco i primi panifici con pane “made in Sicily”
Sono frutto del protocollo d’intesa tra Consorzio Crisma e Mipaaf

CATANIA (5 maggio 2008) - A quattro mesi dalla sigla ufficiale dell’accordo quadro per la Qualificazione della filiera Cerealicola siciliana, partono i primi panifici esclusivamente made in Sicily.  Tra dicembre 2007 e gennaio 2008 il Consorzio Crisma – Grano Duro di Sicilia ha formalizzato con i panificatori siciliani presso le varie sedi delle Camere di Commercio isolane alla presenza dei loro Presidenti, nonché delle varie associazioni di categoria e delle più importanti

 
istituzioni Provinciali il Protocollo d’intesa che mira ad attuare una serie di importanti progetti di valorizzazione del Grano Duro siciliano e dei suoi derivati. Di concerto col ministero delle Politiche agricole alimentari...(segue)
 
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Il sale di Trapani verso la Dop
L’Ue ha riconosciuto l’ammissibilità della tutela comunitaria

BRUXELLES (18 aprile 2008) – Dopo due anni si è finalmente concluso l’iter per il riconoscimento dell’ammissibilità della denominazione di origine protetta anche per il sale marino, che viene così inserito tra i prodotti agroalimentari. Il procedimento – che riguarda le produzioni di Italia, Francia, Spagna e Portogallo – coinvolge 630 produttori che tra il Mediterraneo e l’Atlantico raccolgono ogni anno manualmente oltre 53 mila tonnellate di sale integrale e fior di sale,

Sale  
proveniente per più del 50% dall’area di Trapani, dove tutto è pronto per la richiesta del riconoscimento di una specifica Dop. Alla base della decisione della Commissione l’individuazione dello legame inscindibile...(segue)
 
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Vino Sagrantino

Vino, depositato il marchio Sagrantino Docg
Negli ultimi anni produzione ha toccato quota 2,5 mln di bottiglie

ROMA (17 aprile 2008) - Il marchio a denominazione di origine controllata e garantita Sagrantino di Montefalco Docg «é stato depositato in 60 Paesi, con un’operazione onerosa ma necessaria con le nuove norme». È quanto precisato dal direttore del Consorzio di tutela vini Montefalco, Luigi Bonifazi, che ha stimato una quota di export del 35% per la pregiata produzione, da monovitigno, umbra, attorno alla quale si è sviluppato il quinto distretto enoturistico d’Italia. Il giro

 
d’affari solo per il vino ammonta a 60 milioni di euro ma «la commercializzazione dei nostri vini – osserva Bonifazi – si gioca sempre più a livello mondiale, seguendo un percorso di internazionalizzazione di un vino fortemente...(segue)
 
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Fagioli bianchi Rotonda, sì a protezione transitoria
Inviata istanza alla Commissione Ue per registrazione come Dop

ROMA (17 aprile 2008) - È stata accordata la protezione, a titolo transitorio, a livello nazionale alla denominazione Fagioli bianchi di Rotonda, per la quale è stata inviata istanza alla Commissione europea per la registrazione come denominazione di origine protetta (Dop). È quanto prevede il decreto del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 16 aprile. La protezione transitoria, riservata al prodotto ottenuto secondo disciplinare, decadrà,

Fagioli  
precisa il Mipaaf, quando sarà adottata una decisione da parte dell’organismo comunitario. Decadrà, peraltro, qualora non venisse approvato entro sei mesi il relativo piano dei controlli...(segue)
 
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Grappa

Grappa veneta, certificazione di prodotto in vista
Individuati marcatori in grado di identificare territorio d’origine

ROMA (17 aprile 2008) – Anche il settore dei distillati apre le porte alla certificazione di qualità. Nel corso del convegno sul tema “La grappa oltre la grappa” organizzato a Legnaro (Pordenone) dall’istituto Grappa Veneta con la collaborazione di Veneto Agricoltura e Regione Veneto, sono stati presentati i risultati del progetto sulla certificazione della grappa. «Il progetto, che riguarda circa la metà della produzione di acquavite in Italia – ha spiegato Alessandro

 
Maschio, presidente Igv – mira innanzitutto ad identificare le caratteristiche chimiche e organolettiche della grappa e a individuare una commissione di assaggio in grado di valutare le principali caratteristiche sensoriali per poter...(segue)
 
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Melanzana di Rotonda, sì alla protezione transitoria
Inviata istanza alla Commissione Ue per registrazione come Dop

ROMA (16 aprile 2008) - Accordata la protezione transitoria a livello nazionale alla denominazione “Melanzana Rossa di Rotonda” per la quale è stata inviata istanza alla Commissione europea per la registrazione come denominazione di origine protetta. Il decreto del Capo dipartimento delle Politiche di Sviluppo economico e rurale del Mipaaf, Giuseppe Ambrosio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. «La denominazione melanzana rossa di Rotonda – si legge nel

Olio  
provvedimento – è riservata al prodotto ottenuto in conformità al disciplinare di produzione consultabile nel sito www.politicheagricole.gov.it. La responsabilità dell'eventuale mancata registrazione comunitaria...(segue)
 
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Sfoglio

Sicilia, un consorzio per la tutela dello “sfoglio”
Si avvia così l’iter per ottenere i marchi Doc e Igp

PALERMO (10 aprile 2008) - Un consorzio per la tutela e la valorizzazione dello “sfoglio” proteggerà dalle imitazioni il dolce tipico di Polizzi a base di cannella, formaggio fresco, cioccolato e zucchero. Ad istituirlo cinque pasticceri locali e il Comune. «Con la nascita del consorzio per la tutela dello sfoglio – spiega Vincenzo Cascio, assessore alle attività produttive del Comune – si avvia l'iter per il riconoscimento dei marchi di qualità Doc e Igp per il dolce ideato dalle monache

 
benedettine che si sono stanziate a Polizzi nel quindicesimo  secolo».
 
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Marchio Qm per l’olio d’oliva marchigiano
L’extravergine regionale avrà “Qualità garantita”

ANCONA (9 aprile 2008) - Il marchio Qm, Qualità garantita delle Marche, è stato attribuito anche all’olio d’oliva, fiore all’occhiello delle produzioni agroalimentari locali. La giunta regionale ha approvato il disciplinare di produzione per la filiera olio extravergine di oliva-oli monovarietali, per valorizzare, con la codifica e la tracciabilità dei processi di coltivazione, raccolta, trasformazione, confezionamento e stoccaggio, un prodotto dalle caratteristiche qualitative superiori

Olio  
alla media. Il disciplinare si applica alle aziende agricole, al frantoiano, al confezionatore e allo stoccatore, i quali non avranno obblighi di esclusività ma quello di dimostrare la preparazione del prodotto a marchio Qm in tutte...(segue)
 
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Speck

Speck Igp Alto Adige, cresce la produzione
Dopo anni di calo, nel 2007 è aumentata dell’1,8%

BOLZANO (3 aprile 2008) -  Nel 2007 si è  invertito il leggero decremento della produzione di Speck Alto Adige constatato precedentemente. La quota dello Speck Alto Adige sulla produzione totale è aumentata di quasi due punti percentuali (+ 1,8%). «La produzione totale di speck nel 2007 è stata in leggera diminuzione con 5.4 milioni di pezzi, le cosiddette baffe (-2,4% rispetto al 2006), mentre la produzione di Speck Alto Adige Igp  – dice una nota dei produttori – ha

 
registrato un aumento con 2.2 milioni di baffe (+ 2,2% rispetto al 2006). La percentuale di produzione dello Speck Alto Adige Igp sulla produzione totale é quindi salita al 40,8%. Nel contempo è proseguito il netto incremento...(segue)
 
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Latte, un marchio a tutela del made in Lazio
Il Colosseo simbolo di un  progetto per il rilancio delle produzioni

ROMA (31 marzo 2008) – Latte laziale di qualità: la garanzia è nel Colosseo. Il simbolo di Roma più conosciuto al mondo diventerà elemento di distinzione delle produzioni di latte della regione. Il marchio permetterà di garantire la sicurezza del prodotto, visto che i controlli effettuati negli ultimi due anni hanno dimostrato l’assenza di diossina e altri contaminanti nella produzione laziale e gli allevamenti sono completamente indenni da brucellosi, tubercolosi e leucosi. La regione

Latte  
avvierà inoltre una forte operazione di marketing e degli accordi con la grande distribuzione e i mercati rionali per la commercializzazione del latte. «Il marchio di qualità – si legge in una nota dell’assessorato regionale...(segue)
 
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Tartufo

Protezione nazionale al tartufo di Pizzo Igp
Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale

ROMA (27 marzo 2008) - È stata accordata, con decreto del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 26 marzo, la protezione, a titolo transitorio a livello nazionale, al “Tartufo di Pizzo”, quale indicazione geografica protetta. La nuova denominazione calabra è riservata al prodotto ottenuto in conformità al disciplinare di produzione consultabile nel sito istituzionale www.politicheagricole.gov.it. La protezione transitoria cesserà quando

 
sarà adottata una decisione comunitaria e decadrà se non sarà approvato il relativo piano dei controlli entro sei mesi.
 
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Arriva l’Igp per la cipolla rossa di Tropea
Nella nuova lista Ue anche il “marrone” di Roccadaspide

BRUXELLES (27 marzo 2008) - La Commissione europea ha aggiunto oggi alla lista degli alimenti a denominazione di origine protetta ed indicazione geografica protetta la “cipolla rossa di Tropea Calabria” e il “marrone di Roccadaspide”. Oggi è stato aggiunto anche un fagiolo francese a questa prestigiosa lista di 800 alimenti, il “lingot du Nord”.

Cipolla rossa di Tropea  
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Agnello

Agnello delle Dolomiti lucane, prime certificazioni
La Camera di commercio avvia le procedure per 150 capi

POTENZA (20 marzo 2008) - La Camera di commercio di Potenza, ente responsabile del controllo del marchio geografico collettivo “Agnello delle Dolomiti lucane”, ha avviato le procedure di certificazione dei primi 150 capi in nove aziende di allevamenti e un macello del potentino aderenti al disciplinare di produzione. Lo ha reso noto l’ufficio stampa dell’ente camerale spiegando che «il Comitato di certificazione della struttura di controllo Doc/Igp/Stg rilasciando il

 
certificato di conformità al disciplinare di produzione “Agnello delle Dolomiti lucane, ha dato quindi il via ufficiale alla vendita del prodotto certificato, che verrà inizialmente proposto in diversi punti vendita di Potenza e Matera...(segue)
 
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No a declassamento Igp dell’oliva di Cerignola Dop
Copagri contro la Regione Puglia che ha deciso il declassamento

FOGGIA (20 marzo 2008) - Un intervento urgente della Provincia di Foggia viene sollecitato dai responsabili della Confederazione Produttori Agricoli (Copagri) dopo aver appreso la notizia del declassamento, da parte della Regione Puglia, dell’oliva “bella di Cerignola” da Dop a Igp. «Ancora una volta la Provincia di Foggia ed i suoi punti di forza – si sottolinea nella nota – vengono mortificati da una politica regionale che dimostra di non saper proprio sostenere l’immagine di

Olive Dop Cerignola  
una provincia che dovrebbe essere l’avanguardia dell’agro-alimentare della Puglia e dell’intero Mezzogiorno». «Non si conoscono né risultano comprensibili – afferma il presidente provinciale della Copagri Foggia, Luigi Inneo...(segue)

 
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Nocciole

Nocciole di Calabria, costituito il consorzio di tutela
Saranno circa una cinquantina gli operatori agricoli aderenti

CATANZARO (20 marzo 2008) - È stato costituito a Torre di Ruggiero il consorzio per la Valorizzazione e tutela della nocciola di Calabria. L’organismo, realizzato con l’apporto dell’amministrazione comunale del centro delle Preserre catanzaresi guidata dal sindaco Giuseppe Pitaro, è presieduto da Giuseppe Rotiroti imprenditore e funzionario della Confagricoltura calabrese. «Si tratta di un progetto concreto – afferma Pitaro – tra quelli di maggiore valenza in termini di sviluppo

 
socio-economico. Il Consorzio andrà ora ad interagire con gli artigiani di Pizzo Calabro pronti ad acquistare il prodotto per il prestigioso tartufo». Nell’ambito dell’iniziativa sono stati sottolineati i benefici resi disponibili...(segue)
 
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Arriva l’Igp per l’abbacchio romano
Il Mipaaf accorda la protezione transitoria a livello nazionale

ROMA (18 marzo 2008) - Ottiene il marchio Igp, con protezione transitoria a livello nazionale riconosciuta con decreto del ministero delle Politiche agricole, uno dei prodotti più significativi della tradizione agricola e culinaria romana: l’abbacchio che, soltanto nel Lazio, muove un fatturato di circa 25 milioni di euro annui. Dai prossimi giorni, quindi, la tipicità e la qualità degli animali allevati e macellati esclusivamente nel Lazio, circa il 10% dei 5 milioni di capi consumati nel territorio,

Abbacchio  
saranno garantite dal logo tricolore che riporta l’immagine della testa dell’agnello. «Il marchio Igp – sottolinea Benedetto Tocchi del comitato promotore del riconoscimento – garantirà la tracciabilità totale dei nostri...(segue)

 
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Vastedda del Belice

Prima marchiatura Dop per la vastedda del Belice
Il formaggio di pecora è uno dei pochi a pasta filata da latte crudo

TRAPANI (17 marzo 2008) - La vastedda del Belice entra nell’olimpo dei prodotti a marchio Dop. Stamattina nell’aula del Consiglio provinciale di Trapani è avvenuta, infatti, la marchiatura della prima vastedda Dop della Valle del Belice, uno dei pochi formaggi di pecora a pasta filata derivante dal latte crudo di una particolare razza di ovini, alimentate prevalentemente al pascolo senza l’uso di mangimi contenenti Ogm. Durante la manifestazione, il commissario straordinario

 
della Provincia di Trapani, Salvatore Rocca, ha annunciato che l’ente «sarà presente al Vinitaly di Verona, con la collaborazione della Camera di commercio, e al Cibus di Parma per sostenere il marchio Dop della...(segue)
 
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Concessa protezione Dop alla liquirizia di Calabria
L’ultima parola adesso è affidata a Bruxelles

ROMA (12 marzo 2008) - È stata accordata, con decreto del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 marzo, la protezione nazionale, a titolo transitorio, alla denominazione di origine protetta (Dop) ‘Liquirizia di Calabria’, ottenuta in conformità al disciplinare di produzione consultabile sul sito del Mipaaf www.politicheagricole.gov.it. La protezione transitoria, precisa il provvedimento, cesserà a decorrere dalla data in

Liquirizia Calabrese  
cui sarà adottata una decisione comunitaria e decadrà qualora, entro sei mesi, non sarà approvato il piano dei controlli...(segue)

 
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Patata della Sila

Concessa protezione Igp alla patata della Sila
Ora spetta alla Commissione europea dare l’ok definitivo

ROMA (12 marzo 2008) - È stata accordata, con decreto del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 marzo, la protezione nazionale, a titolo transitorio, alla indicazione geografica protetta (Igp) Patata della Sila, ottenuta in conformità al disciplinare di produzione consultabile sul sito del Mipaaf www.politicheagricole.gov.it. La protezione transitoria, precisa il provvedimento, cesserà a decorrere dalla data in cui sarà

 
adottata una decisione comunitaria e decadrà qualora, entro sei mesi, non sarà approvato il piano dei controlli.
 
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Castagne Vallerano, ultimi atti prima della Dop
Si attende solamente la decisione della Commissione europea

ROMA (12 marzo 2008) - La protezione a titolo transitorio a livello nazionale, accordata alla denominazione Castagna di Vallerano per la quale è stata inviata istanza alla Commissione europea per la registrazione come denominazione di origine protetta (Dop), è riservata al prodotto ottenuto in conformità al disciplinare di produzione consultabile su sito del Mipaaf www.politicheagricole.gov.it. È quanto prevede il decreto del ministero delle Politiche agricole, alimentari e

Castagne Vallerano  
forestali pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’11 marzo.

 
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Salame brianza

Salame Brianza, arriva la Dop transitoria
Accordata la protezione nazionale in attesa della decisione Ue

ROMA (12 marzo 2008) - È stata accordata la protezione nazionale, a titolo provvisorio, al disciplinare di produzione della denominazione di produzione della denominazione di origine protetta Salame Brianza che recepisce le modifiche richieste dal Consorzio Salame Brianza. Lo prevede il decreto del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’11 marzo.

 
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Tomino di Melle Dop, il Piemonte dice “sì”
Il formaggio ottiene il parere favorevole della Giunta regionale

TORINO (5 marzo 2008) - La Giunta regionale del Piemonte ha confermato oggi il proprio parere favorevole al riconoscimento come dop (denominazione di origine protetta) per il Toumin dal Mel (o Tomino di Melle), formaggio tradizionale caratteristico della Val Varaita (Cuneo).  L’istanza di riconoscimento è stata avanzata da tempo e la Regione Piemonte aveva già espresso un primo parere favorevole in merito, che ora viene integrato e ribadito, in ottemperanza a un

Tomino di Melle  
recente Decreto ministeriale del maggio 2007. Ora sarà il ministero per le Politiche agricole a doversi pronunciare e in seguito la Commissione europea. Il riconoscimento al Toumin dal Mel andrebbe ad arricchire il patrimonio...(segue)

 
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Radicchio di Verona

Si avvicina l’Igp per il radicchio di Verona
Dopo il sì della Commissione Ue bisogna tradurre il disciplinare

VENEZIA (4 marzo 2008) - «Il Veneto va verso il poker di radicchi a Indicazione geografica protetta: un primato mondiale di qualità e gusto che nel riconoscimento europeo troverà una forte conferma normativa». Lo rileva il vicepresidente della Giunta regionale del Veneto Luca Zaia, in seguito alle decisioni di Bruxelles sul Radicchio di Verona. «Ci risulta – dice Zaia – che i Servizi giuridici della Commissione europea abbiano espresso il parere positivo al proseguimento

 
dell’iter per la registrazione della denominazione come Igp. Questo rappresenta una tappa fondamentale del percorso, anche se il traguardo richiederà ancora tempo e forse qualche insidia». L’iter prevede ora la traduzione...(segue)
 
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La tinca gobba dorata del Pianalto ottiene la Dop
Il regolamento sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale Ue

ROMA (21 febbraio 2008) - La tinca gobba dorata del Pianalto di Poirino diventa un prodotto a marchio Dop. Il via libera della Commissione europea sul riconoscimento della denominazione di origine protetta sarà ufficializzato nei prossimi giorni dalla pubblicazione del regolamento sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. La nuova Dop va ad aggiungersi ai prodotti piemontesi certificati Dop: 9 formaggi (Bra, Castelmagno, Murazzano, Raschera, Robiola di

Tinca gobba dorata  
Roccaverano, Toma piemontese, Gorgonzola, Grana padano, Taleggio; il Riso di Baraggia biellese e vercellese e i Salamini alla cacciatora), 4 prodotti Igp (Nocciola del Piemonte, Mortadella di Bologna, Castagna Cuneo...(segue)

 
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Mela Julia

Mela Julia, nuovo passo verso la Dop
Il 25 febbraio fissata l’audizione pubblica a Udine

UDINE (21 febbraio 2008) - È stata fissata per lunedì 25 febbraio, a Udine, l’audizione pubblica da parte dei responsabili del ministero delle Politiche agricole per la mela “Julia”. «L’audizione – rilevano in una nota Confagricoltura del Friuli Venezia Giulia e l’Associazione produttori mela Julia – è una tappa nel progetto di valorizzazione della melicoltura regionale, passaggio obbligato per l’ottenimento della Dop, la denominazione di origine protetta. Una volta ottenuta la Dop, la

 
“Mela del Friuli Venezia Giulia” sarà distribuita con il marchio commerciale unico ed esclusivo “Julia”». Il progetto di tutela e promozione della qualità della mela friulana, attraverso il riconoscimento della Dop, è iniziato...(segue)
 
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Cuddrureddra, dolce presidio Slow Food
Ecco la croccante golosità della tradizione contadina nissena

PALERMO (19 febbraio 2008) - Croccante, dolce, ma mai stucchevole, con evidenti note di cannella, scorza d’arancia e un lievissimo sentore di vino rosso che aromatizzano un impasto a base di farina di grano duro, uova e strutto. È la “cuddrureddra”, fantasioso dolce della tradizione contadina tipico del carnevale, realizzato fin dal 1200 dai maestri pasticceri di Delia con semplici ingredienti di produzione locale. La leggenda narra che la sua raffinata forma a “corona”, ancora

Cuddrureddra  
oggi modellata a mano dalle donne del paese, risalga all’epoca della guerra dei Vespri Siciliani come omaggio alle castellane che vivevano nella fortezza medioevale che sovrasta la cittadina. Da qualche anno questo prodotto...(segue)

 
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Limoncello

Il limoncello di Amalfi passa l’esame per l’Igp
Pubblicato in Gazzetta Ue il Regolamento per la produzione

BRUXELLES (18 febbraio 2008) - Dopo la pizza anche il Limoncello di Amalfi passa l’esame Europeo. Infatti, il 13 febbraio nella Gazzetta ufficiale della Comunità europea L 39 è stato pubblicato il Regolamento Ce n. 110/2008 del 15 gennaio 2008 relativo alla definizione, alla designazione, alla presentazione, all’etichettatura e alla protezione delle indicazioni geografiche protette delle bevande spiritose, che riconosce nell’allegato III il “Liquore di limone della Costa

 
d’Amalfi Igp”. A dichiararlo è stato un comunicato dei rappresentanti delle associazioni confederate alla Nuova Italia. «Un plauso va al Consorzio di tutela – si legge nella nota – che ha saputo preservare una produzione...(segue)
 
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Igp in vista per il radicchio rosso di Chioggia
Pubblicata in Gazzetta Ue la domanda di riconoscimento

ROMA (15 febbraio 2008) - Ancora sei mesi e il radicchio di Chioggia potrebbe ottenere il riconoscimento del marchio comunitario a Indicazione geografica protetta, Igp. Il disciplinare di produzione è stato infatti pubblicato oggi nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Ad annunciarlo in una nota e la Regione Veneto, per bocca dell’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Zaia, che ricorda come il Veneto «sia stata la prima regione europea ad avere il via libera per il

Radicchio rosso di Chioggia  
marchio Igp in favore del radicchio rosso di Treviso e del radicchio variegato di Castelfranco Veneto». «La pubblicazione nella Gazzetta ufficiale comunitaria – sottolinea Zaia – è la conferma che la Commissione...(segue)

 
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Pizza napoletana

Pizza napoletana, si avvicina il marchio Stg
Disciplinare di produzione pubblicato in Gazzetta Ue

BRUXELLES (15 febbraio 2008) - È in dirittura d’arrivo la tutela europea per la “Pizza napoletana”, «prodotta secondo la tradizione napoletana». La Commissione europea, infatti, ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il disciplinare di produzione con cui l’Italia chiede la protezione della verace pizza napoletana. La pubblicità della domanda di registrazione rappresenta l’ultimo obbligo legale prima della sua iscrizione nel registro europeo che la proteggerà contro imitazioni e falsi. Da oggi,

 
quindi, tutti coloro che sono interessati hanno sei mesi di tempo per presentare eventuali osservazioni o riserve a Bruxelles. Superato quel periodo la Commissione europea riesaminerà il dossier e se non ci sarà opposizione...(segue)
 
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Trentino, 4.013 aziende certificate Eurep Gap
Il marchio certifica i procedimenti delle buone pratiche agricole

TRENTO (14 febbraio 2008) - Sono 4.013 le aziende agricole trentine che hanno ottenuto la certificazione Eurep Gap e si prevede che, entro la fine del 2008, saranno più di 6.000 a concludere il procedimento relativo alle buone pratiche agricole nella produzione dei principali prodotti ortofrutticoli. Di questo si è parlato, all’Istituto d’istruzione di Cles, nell’ambito della giornata tecnica promossa dall’Istituto agrario con la presenza di 500 frutticoltori. I tecnici di San Michele

Eurep Gap  
all’Adige sono stati incaricati tre anni fa di seguire il percorso relativo all’ottenimento della certificazione da parte delle aziende agricole, certificazione che quest’anno ha assunto la nuova denominazione di Global Gap. Ad oggi...(segue)

 
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Mozzarella di Bufala

Mozzarella di bufala, cambia il disciplinare Dop
Sì dell’Ue al miglioramento del sistema di certificazione

ROMA (6 febbraio 2008) - L’Unione europea ha dato il via libera definitivo alle modifiche del disciplinare di produzione della Mozzarella di bufala campana Dop, come chiesto dal Consorzio dei produttori. Il nuovo regolamento (103/2008 del 4.02.08) è stato, infatti, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea (n.L31 – 5 febbraio 2008). Con la pubblicazione termina l’iter istruttorio comunitario. L’istanza di modifica della Dop era stata presentata dal consorzio al ministero delle

 
Politiche agricole nel 2002. Per le imprese della filiera ora sarà a disposizione un sistema di certificazione più qualificato. Ecco alcune modifiche al disciplinare di produzione, risalente al 1996: ammettere nella Dop la forma...(segue)  
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Pizza napoletana, via libera verso la tutela europea
La Commissione Ue accoglie il disciplinare di produzione

BRUXELLES (31 gennaio 2008) – Un altro passo in avanti verso la tutela, a livello europeo, della pizza napoletana tradizionale. I competenti uffici della Commissione europea hanno, infatti, accolto favorevolmente il disciplinare di produzione predisposto dall’Italia che ne stabilisce le principali caratteristiche, cioè quali ingredienti devono essere utilizzati, le modalità di preparazione dell'impasto e di cottura, nonché il diametro massimo e l’altezza del “cornicione”. In tempi rapidi

Pizza  
il disciplinare sarà, quindi, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Comunità europea, ultimo passaggio prima del via libera definitivo, da parte di Bruxelles, al riconoscimento alla pizza napoletana della Sgt (Specialità tradizione...(segue)

 
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Vino Nobile Montepulciano

Canada accoglie il marchio “Vino nobile”
Potranno essere vendute solo bottiglie associate a Montepulciano

SIENA (30 gennaio 2008) - Il Canada ha accolto la richiesta di registrazione del marchio “Vino nobile”. La domanda era stata avanzata dal consorzio del Vino nobile di Montepulciano (Siena) e faceva seguito ad analoghe richieste presentate in altri Paesi per garantire i consumatori sull’autenticità del vino prodotto nella campagna di Montepulciano. «Abbiamo ormai registrato il nostro marchio – spiega il presidente del Consorzio, Luca Gattavecchi – in tutta l’Europa e in gran parte di

 
quei Paesi che nel mondo potevano destare maggiori pericoli sul fronte della contraffazione dei nostri vini». «Abbiamo deciso di registrare la menzione “Vino nobile” giacché quella “Vino nobile di Montepulciano” era già stata...(segue)  
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Marche, arriva il marchio di qualità
La nuova certificazione comparirà su molti prodotti non Ogm

ANCONA (22 gennaio 2008) - È nato il marchio “QM”, qualità garantita dalle Marche. La nuova certificazione comparirà presto su cereali, pasta, latte, carni suine e bovine e 39 qualità di pesce, garantendo ai consumatori la certezza di un prodotto no Ogm, di cui si conosce la provenienza, la composizione e la lavorazione in ogni sua fase, fino al banco alimentari o, se si tratta di pesce, addirittura al ristorante. L’iniziativa è dell’assessore all’Agricoltura delle Marche,

Qualità Marche  
Paolo Pettini, che ha investito 100 mila euro, «per soddisfare il bisogno di sicurezza alimentare dei consumatori, orientare le loro scelte verso prodotti locali più freschi e più buoni, e rafforzare le aziende agricole...(segue)

 
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Fichi bianchi

Nasce il consorzio "Fico bianco del Cilento Dop"
Sedici soci con sede a Prignano attendono il via libera del Mipaaf

ROMA (16 gennaio 2008) - Si è costituito il 5 dicembre scorso il Consorzio di tutela del “Fico bianco del Cilento Dop”, con sede a Prignano Cilento. Sedici i soci costituenti, piccoli e medi produttori agricoli e trasformatori dell’area Dop. Obiettivo del Consorzio è la tutela giuridica ed economica, la vigilanza su abusi e irregolarità, anche riguardo all’utilizzo del prodotto come ingrediente. Il Consorzio si candida, inoltre, a svolgere attività di promozione e valorizzazione di un prodotto

 
che, allo stato attuale, interessa oltre 1.500 ettari distribuiti in un’area che comprende 68 Comuni, in gran parte inclusi nel Parco del Cilento e Vallo di Diano. «Da questa zona – spiega una nota dell’assessorato regionale...(segue)  
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Suino Napoli, è l’ora della Dop
Si tratta del primo marchio interregionale per il Meridione

ROMA (15 gennaio 2008) - Arriva la Dop per il Suino di Napoli. Il  ministero  delle  Politiche  agricole,  alimentari e forestali, infatti, ha dato il via libera al primo marchio interregionale per il Meridione. «Esaminata   l’istanza   intesa   ad   ottenere  la  protezione  della denominazione  “Suino Napoli” come denominazione di origine protetta – si legge in un comunicato del Mipaaf –, ai  sensi  del  Regolamento  (Ce)  510/06  del  Consiglio del 20 marzo 2006, presentata 

Lopa, La Torre, Peretti, rappresentante allevatori Suino Napoli  
dall’Associazione   temporanea   di  imprese   per   il riconoscimento  della  Dop  Suino  Napoli  c/o  Anas, acquisito inoltre i pareri delle regioni  Basilicata,  Calabria,  Campania,  Puglia  e Sicilia esprime parere  favorevole...(segue)

 
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Carciofo spinoso sardo

Carciofo spinoso di Sardegna verso la Dop
L’11 gennaio la riunione sul disciplinare di produzione

CAGLIARI (2 gennaio 2008) - Si terrà l’11 gennaio prossimo la riunione di pubblico accertamento sulla proposta di disciplinare di produzione della Denominazione di origine protetta “Carciofo spinoso di Sardegna”. L’incontro, in programma alle 12, presso il Centro congressi di Santa Cristina di Paulilatino, in provincia di Oristano, ha lo scopo di recepire le osservazioni e gli orientamenti della filiera produttiva interessata alla produzione del carciofo spinoso, dopo il

 
parere favorevole dell’assessorato regionale all’Agricoltura sulla proposta di disciplinare di produzione. Parteciperanno le Organizzazioni professionali e di categoria e i produttori interessati. La riunione sarà condotta da due...(segue)  
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In arrivo la Dop per il pomodorino Vesuviano
Per l’ok definitivo si aspetta la decisione Ue

ROMA (27 dicembre 2007) - Passi avanti per il riconoscimento del marchio Dop per il Pomodorino del piennolo del Vesuvio. Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del 22 dicembre 2007 n. 297 del decreto ministeriale del 6 dicembre si è completata l’istruttoria nazionale, curata dal ministero delle Politiche agricole. La palla passa ora alla Commissione europea alla quale spetta la decisione finale. Per le imprese appartenenti all’omonimo Consorzio, la protezione transitoria significa la

Pomodorino Vesuviano  
possibilità di certificare il prodotto con la Dop su tutto il territorio nazionale. Sarà l’Ismecert di Napoli ad effettuare i controlli, così come indicato dal Comitato promotore. L’area geografica di produzione del Pomodorino...(segue)

 
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Crudo Corso

Crudo del Carso, presentato disciplinare per la Dop
La Camera di commercio triestina ora ci prova con l’insaccato

TRIESTE (21 dicembre 2007) - Si chiama “Crudo del Carso Kraski Prsut” il prosciutto di cui è stato presentato il disciplinare per l’ottenimento della Dop. A illustrare le caratteristiche del prodotto e l’iniziativa il presidente delle Camere di commercio di Trieste, Antonio Paoletti, il presidente del comitato promotore dei produttori, Dimitri Zbogar, alla presenza dei sindaci di Trieste, Roberto Dipiazza, e Sgonico, Mirko Sardoc. Secondo Zbogar «ci vorranno quattro-cinque anni

 
affinché si concluda all’Unione europea l’iter per l’ottenimento della Dop del prosciutto del Carso». Intanto, il crudo “carsolino” ha già un logo. Nel disciplinare, inoltre, sono stati inseriti tutti i criteri che dovranno essere osservati...(segue)  
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Pecorino di Filiano, giunge l’ora della Dop
Il riconoscimento è stato pubblicato sulla Gazzetta europea

POTENZA (21 dicembre 2007) - La Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ha pubblicato il regolamento con il quale il pecorino di Filiano (Potenza) ha ottenuto la “Denominazione di origine protetta” (Dop). Il riconoscimento, rappresenta la prima Dop interamente lucana che, come si legge in una nota del Consorzio di tutela, «caratterizza un territorio ricco di storia, biodiversità e tradizione». A comunicare il nuovo marchio è il dirigente dell’area comunicazione dell’Alsia, Sergio Gallo. Nel

Pecorino di Filiano  
territorio della dop sono compresi 30 comuni, a cominciare proprio da Filiano. L’Alsia precisa che «per il 2008 saranno ben 15 le aziende della filiera che concorreranno a produrre il pecorino con il logo europeo...(segue)

 
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Salame Napoli
Suino Napoli, un altro passo verso la Dop
Si è svolta nel Comune partenopeo la pubblica audizione

NAPOLI (21 dicembre 2007) - L’istruttoria ministeriale per il riconoscimento comunitario della Dop alla denominazione “Suino Napoli” volge ormai al termine. Lo rende noto la Regione Campania evidenziando che si è svolta alla Camera di Commercio del Comune partenopeo, la riunione di pubblico accertamento. L’audizione è il preludio dell’iter procedurale per il riconoscimento delle denominazioni proposte ai sensi del regolamento CE n. 510/06. «Dopo tale

 
adempimento si è ora in attesa che venga pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la proposta di riconoscimento con il disciplinare di produzione – sottolinea l’assessore regionale all’Agricolatura e alle attività produttive...(segue)  
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Basilicata, fagiolo di Rotonda verso la Dop
Domani l’audizione di pubblico accertamento

ROMA (19 dicembre 2007) - Dopo la melanzana rossa un’altra tipicità agroalimentare di Rotonda si appresta a ricevere il marchio Dop: si tratta del fagiolo nelle sue due tipologie (bianco e poverello). Domani mattina si terrà, infatti, l’audizione pubblica indetta dal ministero delle Politiche agricole, dopo l’istruttoria preliminare e il parere favorevole della Regione Basilicata. «Si tratta di una prima tappa ufficiale – spiega l’Agenzia regionale di sviluppo e innovazione in agricoltura

Fagioli di Rotonda  
(Alsia) – a conclusione di un percorso realizzato dal Comitato promotore per la registrazione della Dop». Durante la riunione di pubblico accertamento sarà letto il disciplinare di produzione e si accoglieranno le osservazioni...(segue)

 
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Formaggio fossa
Dop per il formaggio di fossa
Presentata alla Camera la nuova denominazione

ROMA (18 dicembre 2007) - Il famoso formaggio di fossa ha ottenuto la Denominazione d’origine protetta, un passo importante per la tutela di un prodotto di nicchia conosciuto e apprezzato non solo in Italia ma anche all’estero. Sono queste le parole di Enzo Baldazzi, sindaco di Sogliano, che insieme al presidente del Consorzio formaggio di Fossa, Gianfranco Rossini, ha presentato alla Camera il formaggio di fossa Dop. «Proteggere saperi e sapori antichi del nostro territorio –

 

commenta il sindaco – è un modo per riscoprire e promuovere la Romagna e in particolare quelle aree che vivono grazie alle produzioni agricole di qualità». Il processo di lavorazione del formaggio di è molto oneroso...(segue)

 
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Dop temporanea per il suino cinto toscano
Il riconoscimento avrà validità solo sul territorio nazionale

ROMA (18 dicembre 2007) - Con sette secoli di storia alle spalle e dopo aver rischiato per lungo tempo l’estinzione, il “suino cinto toscano” può fregiarsi del riconoscimento, seppur transitorio e a livello nazionale, Dop (Denominazione origine protetta). «La storia che raccontiamo in questa giornata – commenta il sottosegretario alle Politiche agricole, Stefano Boco – è una vittoria conseguita dagli allevatori e imprenditori che sono riusciti a recuperare e difendere un pezzo di

Suino cinto toscano  
cultura del nostro Paese. La tutela di questi prodotti tipici – prosegue – è uno strumento importantissimo per ravvivare l’intero sistema agroalimentare nazionale, puntando sui sapori, i profumi e le tradizioni della nostra terra»...(segue)

 
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Limoncello
Ue: grappa, brandy, nocino e limoncelli solo italiani
Varata normativa su alcolici, nuove regole per la vodka

BRUXELLES (17 dicembre 2007) - La grappa, ma anche il brandy italiano, tra i distillati nazionali più amati (possono ormai essere solo italiani, così come la Grappa di Barolo, la Grappa Siciliana, la Grappa di Marsala, insieme al Nocino di Modena, al Mirto di Sardegna, al Liquore di Limone di Sorrento e al Liquore di Limone della Costa d’Amalfi). Solo italiani, e quindi protetti contro imitazioni e falsi, saranno ormai anche il Genepì del Piemonte e della Valle d’Aosta, mentre

 

l’indicazione geografica, Genepì delle Alpi, verrà condivisa con la Francia. I consumatori poi leggendo l’etichetta sapranno cosa c’é nel loro bicchierino di vodka. Così al termine di due anni di intense trattative, il Consiglio...(segue)

 
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Crisma lancia un nuovo marchio per il grano duro
Obiettivi del consorzio: promozione e rilancio del made in Sicily

PALERMO (13 dicembre 2007) - Il Crisma, consorzio per la promozione del grano duro siciliano, siglerà il 18 dicembre alle 10, un protocollo d’intesa con i panificatori della provincia di Agrigento. Sede dell’incontro, a cui parteciperanno anche le associazioni di categoria, sarà la Camera di commercio della città dei templi. «Si tratta del primo dei nove accordi che saranno siglati entro l’anno in ogni provincia dell’Isola», spiegano dal consorzio. Obiettivo: creare una rete di oltre

Crisma  
700 panificatori siciliani per la qualificazione del grano duro “made in Sicily”. Così, a partire dal primo gennaio 2008, i consumatori che vorranno acquistare il pane ottenuto dal grano duro locale troveranno all’ingresso dei panifici...(segue)

 
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Suini
Suino Napoli, quando la Dop è  meridionale
Tra le sei regioni associate c’è anche la Sicilia

PALERMO (5 dicembre 2007) - Sarebbe la prima Dop siciliana per il settore delle carni, si chiamerebbe “Dop suino Napoli” e raggrupperebbe ben sei regioni del Sud Italia. Per sapere se ciò diventerà realtà bisognerà aspettare il 19 dicembre quando, in sede di pubblica audizione presso la Camera di commercio di Napoli, sarà presentato il disciplinare di produzione per l’attribuzione della Dop. «L’idea di creare un’associazione temporanea d’impresa che coinvolge sei regioni del sud

 

(Campania, Calabria, Sardegna, Puglia, Basilicata e Sicilia) – fanno sapere dall’Unita operativa 42 dell’assessorato Agricoltura della Regione Siciliana – arriva in risposta ad un’esperienza analoga che qualche tempo...(segue)

 
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Matera, in arrivo un paniere di cinque prodotti tipici
Entro la primavera sarà dotato di ricettario e certificazione

MATERA (28 novembre 2007) – Arriva la certificazione per cinque prodotti tipici della collina materana. Ad annunciarlo è l’assessore alle attività produttive della Provincia di Matera, Nicola Buonanova, nell’ambito dell’iniziativa “Sviluppo e valorizzazione del territorio”. Il progetto coinvolge, oltre alla Provincia di Matera, l’Alsia e il Consorzio della collina materana nell’ambito di un programma complessivo di promozione dotato di risorse economiche pari a 150 mila euro. I

Matera, in arrivo per cinque prodotti tipici  
prodotti da certificare e promuovere sono pasta, grano, olio, miele e formaggi. Il paniere, che sarà dotato anche di un ricettario, sarà certificato, con l’apporto di una società specializzata, entro la prossima primavera...(segue)

 
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Salame di Cremona
Dop e Igp, si rafforza la leadership dell’Italia
Con il riconoscimento del Salame di Cremona toccata quota 164

ROMA (23 novembre 2007) - Con il definitivo riconoscimento europeo Igp del Salame di Cremona, i marchi di qualità italiani raggiungono la quota record di 164, su un totale comunitario di 776. A sottolinearlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori che ricorda come «questi prodotti hanno un fatturato al consumo di circa 9 miliardi di euro ed un export di 1,9 miliardi di euro, con più di 300 mila addetti tra attività dirette e indotte». Oltre l’80% dei marchi certificate dall’Ue,

 

infatti, appartiene ad Italia, Francia, Paesi iberici e Grecia. «Questo dimostra che in Europa vince l’agricoltura diversificata, mediterranea dove si valorizzano le produzioni agricole tipiche, di tradizione millenaria...(segue)

 
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Vino, arriva l’ombrello
Caratterizzerà la produzione  del distretto Sicilia Occidentale

PALERMO (14 novembre 2007) – Un “marchio territoriale ombrello” caratterizzerà la produzione vitivicola del distretto Sicilia Occidentale. Lo studio per la creazione del nuovo brand è stata affidata dalla società Alto Belice Corleonese, tramite un bando di selezione, alla Promover, agenzia specializzata nell’innovazione tecnologica, strutturale ed organizzativa delle imprese. «La realizzazione di un marchio ombrello – spiega Luigi Vallone, presidente della

Vino  
società Alto Belice Corleonese – rientra nelle strategie di commercializzazione dei prodotti vitivinicoli del distretto. In particolare, servirà a portare sul mercato una parte della produzione che è ancora venduta...(segue)

 
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Vino valdostano
Valle d’Aosta, cinque nuovi vitigni Doc
E così il carnet (Vallée d'Aoste) arriva a venti etichette

AOSTA (23 ottobre 2007) - La denominazione di origine controllata “Valle d’Aosta” o “Vallée d’Aoste”, di cui la Regione è territorialmente competente dal 2004, si arricchirà di cinque nuovi vitigni, che andranno ad aggiungersi agli attuali 15 già riconosciuti: sono il Moscato bianco, il Traminer aromatico, il Gamaret, l’Erbaluce e il Vuillermin. La modifica del disciplinare di produzione della Doc è stata deliberata, con una pubblica audizione, dalla commissione delegata per la

 

Regione, su indicazione del Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine dei vini. Attualmente sono 1 milione e 200 mila le bottiglie con etichetta Doc che vengono...(segue)

 
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Arancia di Ribera, arriva la Dop
Il riconoscimento del ministero verrà ufficiliazzato lunedì 15

AGRIGENTO (12 ottobre 2007) - Dopo qualche anno di attesa è stato riconoscimento il marchio Denominazione d’origine protetta (Dop) per l’Arancia di Ribera da parte del ministero delle  Politiche agricole (adesso si attende il pronunciamento dell’Ue). Il riconoscimento avverrà ufficialmente lunedì 15, alle 11, nel corso di un incontro nell’aula consiliare del comune di Ribera. «È un importante risultato – dice l’assessore provinciale all’Agricoltura di Agrigento, Nino Di

Arance di Ribera  
Giacomo – per uno dei migliori prodotti in assoluto della nostra agricoltura». Il riconoscimento del marchio Dop alle arance di Ribera, (Washington Navel e Navelina, le due varietà coltivate in un comprensorio che conta....(segue)

 
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Piacentino ennese
Piacentinu ennese, passo avanti verso la Dop
Incassato il sì del ministero, ora la palla passa all’Ue

PALERMO (10 ottobre 2007) - Il pecorino giallo, con pepe nero e zafferano, ha una “patente” in più. La Denominazione di origine protetta (Dop) in tutto il territorio italiano, anche se in via transitoria, in attesa che l’Unione europea dia la sua autorizzazione, è stata, infatti, accordata ed è dunque valida anche ai fini commerciali. Il decreto è stato firmato dal direttore generale per la qualità dei prodotti agroalimentari del ministero delle Politiche agricole, Laura La Torre. Per il

 

direttore del Consorzio di tutela del formaggio Piacentinu ennese, Raffaele Sarda, il sì del ministero «costituisce un altro traguardo nella valorizzazione dei prodotti tipici siciliani». Il presidente dell’associazione regionale...(segue)

 
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Whisky scozzese, marchio Doc anticontraffazione
Il governo di Londra pronto a varare leggi contro le imitazioni

LONDRA (9 ottobre 2007) - Il whisky scozzese vuole essere tutelato contro le imitazioni all’estero, e il governo di Londra si appresta a varare leggi che ne rendano più precise le definizioni che necessitano a un whisky per dirsi Doc e precisino senza ambiguità la zona di produzione.  L’annuncio è stato dato da Hilary Benn, ministro per l’ambiente, gli alimenti e gli affari rurali, per il quale le nuove leggi regolamenteranno in maniera stringente le descrizioni e le indicazioni

Wisky  
geografiche che si possono usare su una bottiglia di vero whisky. Ad esempio se si parla di whisky di Islay o delle Highlands, solo una bottiglia realmente prodotta in quelle regioni potrà affermarlo, mentre usare....(segue)

 
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Ficodindia San Cono
Ficodindia di San Cono, sotto le spine c’è la Dop
Si è concluso l’iter tecnico amministrativo per ottenere il marchio

CATANIA (9 ottobre 2007) – Il ficodindia di San Cono, dopo anni d’attesa, ha finalmente ottenuto il marchio Dop. «Non è corretto parlare di ritardo – spiega l’agronomo Cataldo Firrarello, autore del documento che ha consentito di ottenere il marchio – poiché una delle prerogative per la Dop è che il prodotto debba avere un legame specifico e continuativo con il territorio di almeno 25 anni. Senza considerare, poi, che i marchi Dop sono stati istituiti dall’Ue soltanto nel 1992». In

 

realtà, il legame tra il ficodindia e il territorio di San Cono risale agli anni Sessanta. «Ricordo – racconta Firrarello – che già a quei tempi due produttori cominciarono a trattare il ficodindia non come una pianta spontanea...(segue)

 
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La Sardegna si consorzia per tutelare lo zafferano
Sono 24 i soci provenienti da San Gavino, Turri e Villanovafranca

CAGLIARI (2 ottobre 2007) - È stato costituito a San Gavino, nel cuore del Campidano, tra le province di Cagliari e di Oristano, il Consorzio di tutela dello zafferano di Sardegna Dop. Ne fanno parte 24 soci (12 di San Gavino, 7 di Turri e 5 di Villanovafranca) tra produttori, trasformatori e confezionatori. «Sono già 37 – spiega una nota dell’assessorato regionale all’Agricoltura – le imprese che hanno richiesto di poter certificare la loro produzione nell’anno in corso». Compiti del

Zafferano  
nuovo organismo sono la valorizzazione, la tutela e la promozione del consumo dello zafferano di Sardegna Dop. La Dop Zafferano di Sardegna è riservata allo zafferano essiccato in stimmi o fili, proveniente dalle coltivazioni....(segue)

 
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Vastedda
Vastedda del Belìce, è tempo di Dop
Dopo il via libera del ministero la palla passa all’Ue

PALERMO (25 settembre 2007) - La Vastedda del Belìce ha ottenuto la sua griffe. Almeno per il Governo italiano. Ieri, presso il teatro D’Alessandro del Palazzo comunale di Santa Margherita Belice, nell’Agrigentino, si è infatti svolta la pubblica audizione per il riconoscimento del marchio Dop (Denominazione d’origine protetta). Nel corso della riunione è stato letto il disciplinare di produzione, così da permettere alle autorità del Mipaaf di verificare la rispondenza

 
della disciplina proposta agli usi leali e costanti previsti dal regolamento 510 del 2006. A questo punto la palla passa a Bruxelles che, secondo quanto riferito dai tecnici della Regione, «nel giro di 4-5 mesi...(segue)

 
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La Castagna Cuneo diventa Igp
Il riconoscimento riguarda 108 comuni piemontesi

TORINO (17 settembre 2007) – Il Piemonte si arricchisce di un nuovo marchio: l’Indicazione geografica protetta per la “Castagna Cuneo”. Sono circa ottomila gli ettari coltivati a castagneto da frutto in 108 Comuni che compongono la zona delimitata per l’Igp, situati nella provincia di Cuneo dalla Valle Po alla Valle Tanaro. I castagneti si trovano a quote non troppo elevate (da 200 a 1.000 metri sul livello del mare). Più in generale, il comparto catanicolo piemontese è
Castagna di Cuneo  

rappresentato da circa settemila aziende e 9.200 ettari di superficie dove si producono 50.000 quintali di castagne, pari al 10% della produzione italiana. Le castagne e i marroni...(segue)

 
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Melanzana rossa di Rotonda
Dop in vista per la melanzana rossa di Rotonda
Nel paese lucano l’audizione di pubblico accertamento

MILANO (6 settembre 2007) – La melanzana rossa di Rotonda inizia il suo percorso verso il marchio Dop (Denominazione di origine protetta). Si terrà oggi, infatti, nel paese della provincia di Potenza, in Basilicata, l’audizione di pubblico accertamento indetta dal ministero delle Politiche agricole. La melanzana rossa, spiega in una nota l’Agenzia lucana di sviluppo e di innovazione in agricoltura,  «è diventata presidio Slow Food nel 2003 e va ad aggiungersi al paniere di prodotti
 

lucani per cui sono in corso, o si stanno completando, le procedure per le richieste di riconoscimento dei marchi comunitari». Dopo l’audizione, il ministero delle Politiche agricole provvederà...(segue...)

 
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Il carciofo violetto di Sicilia verso l’Igp
L’assessorato regionale Agricoltura dà il via libera

PALERMO (29 agosto 2007) – L’assessorato regionale Risorse Agricole e Alimentari ha dato parere positivo per la richiesta di riconoscimento dell’indicazione geografica protetta ad un’altra produzione d’eccellenza dell’Isola: il carciofo violetto di Sicilia. L’intera documentazione depositata nei giorni scorsi in assessorato è stata trasmessa alla direzione generale per la qualità dei prodotti agroalimentari presso il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali per l’avvio dell’iter per la registrazione del marchio comunitario prevista dalla norma CE 510/2006.

Violetto di Sicilia  
Tale riconoscimento permetterà di valorizzare il legame del prodotto con un territorio che comprende oltre a Ramacca, principale areale produttivo, anche i comuni di Gela, Buscemi, Butera, e Caltagirone...(segue)

 
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Riso di Baraggia
Arriva la Dop per il riso di Baraggia piemontese
Sette le varietà che rientrano nel marchio concesso dall'Ue

TORINO (27 agosto 2007) – Il riso di Baraggia biellese e vercellese conquista il marchio Dop. Questa la decisione presa dalla Commissione delle Comunità Europee. Sono 28 i comuni che compongono la zona delimitata per la Dop e sono situati nelle province di Biella e di Vercelli: Albano Vercellese, Arborio, Balocco, Brusnengo, Buronzo, Carisio, Casanova Elvo, Castelletto Cervo, Cavaglià, Collobiano Dorzano, Formigliana, Gattinara, Ghislarengo, Gifflenga, Greggio, Lenta, Massazza, Masserano, Mottalciata, Oldenico, Rovasenda, Roasio, Salussola, San Giacomo Vercellese, Santhià, Villanova Biellese, Villarboit. In tutto, la superficie coltivata a riso è vasta 25.000 ettari. Le varietà di riso riconosciute in questa Dop sono l’Arborio, il Baldo, il Balilla, il Carnaroli, il Sant'Andrea, il Loto e il Gladio. «Sono particolarmente soddisfatto per questo prestigioso riconoscimento
 

europeo che riguarda una delle produzioni più importanti del Piemonte – ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, Mino Taricco – un risultato che corona un lungo e difficile lavoro per il quale ringrazio tutti coloro che, assieme alla Regione Piemonte, si sono impegnati, dai produttori, ai comuni e alle province interessate...(segue...)

 
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L’arancia di Ribera verso la Dop
Fissata per settembre la pubblica audizione

PALERMO (27 luglio 2007) - L’Arancia bionda di Ribera di Sicilia è vicina alla Denominazione di origine protetta. La richiesta, avanzata dal “Consorzio di tutela Arancia Ribera di Sicilia”, ha ottenuto il via libera dell’assessorato regionale all’Agricoltura e a settembre sarà sottoposta alla pubblica audizione. Nota con la denominazione di “Riberella”, l’arancia di Ribera, prodotta anche nei territori comunali di altri comuni della provincia di Agrigento, è a polpa bionda, senza semi e dal gusto gradevolissimo.

arancia ribera  
Un servizio più completo sulla futura Dop verrà pubblicato sul numero 2 del periodico Terrà (segue)

 
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terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
Regione Siciliana