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MARCHI  

Grappa, brandy, nocino e limoncelli solo italiani

 

Varata normativa Ue su alcolici, nuove regole per la vodka

 
   

BRUXELLES (17 dicembre 2007) - La grappa, ma anche il brandy italiano, tra i distillati nazionali più amati (possono ormai essere solo italiani, così come la Grappa di Barolo, la Grappa Siciliana, la Grappa di Marsala, insieme al Nocino di Modena, al Mirto di Sardegna, al Liquore di Limone di Sorrento e al Liquore di Limone della Costa d’Amalfi). Solo italiani, e quindi protetti contro imitazioni e falsi, saranno ormai anche il Genepì del Piemonte e della Valle d’Aosta, mentre l’indicazione geografica, Genepì delle Alpi, verrà condivisa con la Francia. I consumatori poi leggendo l’etichetta sapranno cosa c’é nel loro bicchierino di vodka. Così al termine di due anni di intense trattative, il Consiglio dei ministri

Limoncello
 
 
 
 
 
 
 
 
dell’agricoltura dell’Ue ha raggiunto oggi a Bruxelles un accordo per il via libera definitivo alla nuova normativa destinata a regolamentare le bevande alcoliche con un volume minino del 15%. Il nuovo testo, che sostituisce quello in vigore dal 1989 coprirà ormai «la designazione, la presentazione, l’etichettatura fino alla protezione delle indicazioni geografiche per il settore». La definizione di vodka e le materie prime per produrla sono stati il pomo della discordia del lungo negoziato. Alla fine ha prevalso la volontà di non cambiare nulla nella definizione ufficiale ma di modificare leggermente le esigenze in materia di etichettatura. La questione interessa da vicino anche i produttori italiani che producono vodka a partire da alcool di vino. In futuro quindi, sarà etichettato come vodka il prodotto fabbricato a partire da cereali o da patate. Per gli altri tipi di vodka, l’etichetta dovrà portare la menzione: “Prodotta a partire da” seguita dal nome della materia prima utilizzata. Particolarmente soddisfatto dell’accordo, il commissario europeo all’Agricoltura, Mariann Fischer Boël, secondo cui «la nuova normativa contribuirà al successo dei produttori europei e renderà più chiara l’informazione per i consumatori». Nel documento si tiene anche conto dei requisiti richiesti dalla Wto, compresi gli aspetti sui diritti di proprietà intellettuale relativi al commercio (Trips), per proteggere le indicazioni geografiche dell’Ue sul mercato mondiale. Inoltre è stato assicurato il rispetto delle pratiche di qualità tradizionali. Il testo è stato anche accolto dalla Wto senza riserve maggiori. Tra le indicazioni geografiche italiane protette ci sono altre numerose acquaviti di vinaccia come la Grappa del Piemonte, di Lombardia, del Trentino, del Friuli, del Veneto, del Suedtiroler/Alto Adige, ma anche acquavite di frutta – Williams, Aprikot, Marille, Kirsch, Zwetschgeler, Obstler, Golden Delicious, Aliwovitz, Distillato di mele – del Suedtiroler/Alto Adige del Friuli e del Friuli Venezia Giulia, del Veneto, del Trentino e Trentino Alto Adige. Protette, tra gli altri, anche il Suedtiroler Enzian/ Genziana dell’Alto Adige e la Genziana trentina/Genziana del Trentino.
 

 

 
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