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MARCHI  

Dop per il formaggio di fossa

   
Presentata alla Camera la nuova denominazione  
   

ROMA (18 dicembre 2007) - Il famoso formaggio di fossa ha ottenuto la Denominazione d’origine protetta, un passo importante per la tutela di un prodotto di nicchia conosciuto e apprezzato non solo in Italia ma anche all’estero. Sono queste le parole di Enzo Baldazzi, sindaco di Sogliano, che insieme al presidente del Consorzio formaggio di Fossa, Gianfranco Rossini, ha presentato alla Camera il formaggio di fossa Dop. «Proteggere saperi e sapori antichi del nostro territorio – commenta il sindaco – è un modo per riscoprire e promuovere la Romagna e in particolare quelle aree che vivono grazie alle produzioni agricole di qualità». Il processo di lavorazione del formaggio di è molto oneroso e avviene tutto

Formaggio fossa
 
 
 
 
 
 
 
 
manualmente. Un ruolo importante spetta agli infossatori che si occupano di seppellire il formaggio nelle fosse profonde circa 3 metri, precedentemente sterilizzate facendovi bruciare dentro della paglia. Il formaggio chiuso e sigillato nella cavità per circa 3 mesi subisce un processo di fermentazione anaerobica che porta alle caratteristiche organolettiche del formaggio di fossa.
 

 

 
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