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Quote latte, verso l’aumento? |
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Fischer Boël: «Ottimista su compromesso per l’Italia» |
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ROMA (6 novembre 2008) - Migliorano le attese sull’incremento delle quote latte per l’Italia. Il commissario europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale, Mariann Fischer Boël, in audizione a Montecitorio, si è dichiarata ottimista, infatti, sulla possibilità che si possa arrivare a un compromesso che consenta al Bel Paese di ottenere un aumento delle proprie quote latte. «La Commissione – sostiene Fischer Boel – ha proposto un aumento complessivo della produzione del 5% nei prossimi 5 anni». L’obiettivo è di consentire ad alcuni Stati membri, tra cui l’Italia, di accrescere ulteriormente la produzione. La proposta sarà inserita nel prossimo documento di compromesso, che sarà discusso a metà novembre, dai ministri | ![]() |
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dell’Agricoltura europei, ai quali spetta il compito di decidere. Cia «L’eventuale aumento delle quote latte assegnato al nostro Paese dovrà andare unicamente ai produttori che hanno rispettato le regole». Lo ha sostenuto il presidente nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, in merito alle dichiarazioni rilasciate oggi davanti alle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato dal commissario Ue, Mariann Fischer Boël. «Come Cia – ha aggiunto Politi – ribadiamo con estrema determinazione che la legalità va premiata. Gli allevatori che in questi anni hanno operato onestamente devono avere un giusto riconoscimento. Questi produttori devono essere tutelati, anche perché hanno investito e hanno dovuto fronteggiare costi non certo marginali. Per noi è un punto fermo e irrinunciabile». Nel riaffermare la netta contrarietà per ogni tipo di sanatoria sul fronte delle quote latte, il presidente della Cia ha sostenuto che non bisogna, però, perdere di vista i problemi e le difficoltà che stanno attraversando oggi la zootecnia italiana, in particolare quella da latte. «Per questa ragione – ha rimarcato Politi – riproponiamo con decisione un Piano strategico nazionale che affronti le pressanti questioni del settore e consenta ai produttori di avere nuove prospettive e reali certezze. Un Piano che coinvolga le istituzioni nazionali e territoriali e tutti i vari protagonisti della filiera lattiero-casearia in un’azione condivisa di indirizzi e di interventi realmente mirati allo sviluppo e alla competitività delle imprese». Fedagri «Temiamo che un aumento eccessivo delle quote latte possa concorrere a deprimere ulteriormente nel nostro Paese il prezzo del latte, già oggi in forte calo rispetto agli scorsi mesi». Così il presidente del settore lattiero-caseario di Fedagri-Confcooperative, Tommaso Mario Abrate, commenta le dichiarazioni di Mariann Fischer Boël che, durante la sua audizione a Montecitorio, ha prospettato un aumento complessivo della produzione del 5%di latte nei prossimi 5 anni, con la possibilità di un aumento di quote differenziato per l’Italia. «Confidiamo pertanto che il ministro Zaia ponga il massimo equilibrio nell'attuazione della riforma del settore, concedendo in primo luogo gli aumenti, così come previsto dalla Legge nazionale di riferimento, ai produttori di quota B tagliata e a quelli che hanno rispettato la normativa. Noi restiamo disponibili a fornire il nostro contribuito per una riforma giusta ed equa». |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||