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Quote latte, Bruxelles punta ad aumento 6% entro 2015

 

Pronto progetto sul bilancio della Pac, il varo è atteso il 20 marzo

 
     

BRUXELLES (6 marzo 2008) - Bruxelles punta a una crescita del 6% delle quote di produzioni di latte in Europa per uscire senza troppi scossoni, il 31 marzo 2015, dal contrastato sistema europeo delle quote: un primo aumento del 2% è di fatto acquisito, e diventerà ufficiale nella sessione ministeriale del 17 marzo a Bruxelles. L’incremento della quote di produzione di latte rientra nell’importante pacchetto di misure legislative che il commissario europeo all’Agricoltura, Mariann Fischer Boël, presenterà il prossimo 20 marzo in vista di un bilancio della Politica agricola comune (Pac) a livello europeo. Fischer Boël coglierà così l’occasione per sopprimere una serie di paletti in settori che sono diventati sensibili per l’economia

Quote latte
 
 
 
 
 
 
 
 

europea: dall’abbandono in modo morbido dal sistema delle quote latte alla soppressione dei limiti di produzione per cereali e semi oleosi, alla fine degli aiuti ai biocarburanti, per evitare un’ulteriore pressione sui prezzi dei prodotti agricoli. Il progetto di revisione della Pac rischia di dare un colpo decisivo a quanto ancora restava del vecchio modello della Pac, lasciando sempre più liberi gli agricoltori di produrre ma con sempre meno reti di sicurezza.

Ecco alcuni elementi centrali del progetto

Quote latte Ad un primo aumento del 2% il primo aprile (su cui c’è l’accordo del Parlamento europeo), si aggiunge un ulteriore 1% ad ogni nuova campagna di produzione a partire dal 2010-2011 fino al 2013-2014, per raggiungere il 6%.
Limiti produzione Si vuole sopprimere in modo definitivo l’obbligo di mantenere improduttivi una parte dei terreni. La misura è in vigore quest’anno in modo provvisorio e dovrebbe permettere di aumentare le scorte di 17 milioni di cereali.
Biocarburanti Fine del premio di 45 euro/ha in favore delle colture energetiche in quanto si ritiene che la produzione sia ormai lanciata e non si vuole intaccare le forniture di prodotti agricoli per i consumatori e il settore agroalimentare.
Aiuti legati a produzione Restano solo per pochissimi settori, dalle vacche nutrici agli ovicaprini, mentre Fischer Boël si oppone ad una proroga per il tabacco.
Fondi al mondo rurale I trasferimenti di fondi dagli aiuti ai mercati al sostegno delle campagne nel rispetto aumenteranno del 2% dal 2009 per giungere il 13% nel 2013. Fondi aggiuntivi verranno dagli agricoltori che ricevono aiuti Ue tra 100.000 a oltre 300.000 euro l’anno, con meno solidarietà perché questi fondi resteranno nel paese e non saranno ridistribuiti tra i 27.

 
   
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