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Provola delle Madonie, un filato di successo |
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Negli ultimi anni questo formaggio ha raddoppiato la produzione |
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PALERMO (30 aprile 2009) - Dal 2000 al 2008 la sua produzione è più che raddoppiata: da 700 a oltre 1400 quintali l’anno. Protagonista di questo balzo in avanti è la Provola delle Madonie, che ha visto al contempo salire anche la sua redditività: dai 500 milioni di lire del 2000 a un giro d’affari che oggi supera il milione di euro. Il trend positivo è testimoniato pure dallo sviluppo delle aziende produttrici in termini di ammodernamento e assunzione di nuovo personale. Si tratta di sei imprese zootecniche, dotate di impianti di caseificazione situate nelle Madonie, luogo privilegiato per chi si dedica all’allevamento, vista la ricchezza di biodiversità del territorio protetto che ricade nell’omonimo Parco regionale. Fra i | ![]() |
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centri più attivi nella produzione della Provola delle Madonie – presidio Slow Food sostenuto dal Distretto delle Madonie dell’assessorato regionale Agricoltura – ci sono Geraci Siculo, Castelbuono, Gangi e Collesano. «Intenso il lavoro svolto dai Servizi allo sviluppo – dice Michele Macaluso, dirigente della Soat 62 di Petralia Sottana – in termini di assistenza tecnica casearia e di promozione». «Al rilancio – aggiunge Achille Virga, funzionario della stessa Soat e responsabile del Presidio – ha contribuito Slow Food, ma anche l’apprezzamento dei consumatori per questo formaggio, nelle due varianti fresca e affumicata, commercializzato soprattutto tra il Palermitano e il Messinese». Le caratteristiche La lavorazione I produttori |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||